Ma cosa cavolo è questo buttermilk che salta fuori ogni due per tre dalle ricette americane e inglesi? Se lo traduciamo letteralmente è logico pensare che sia l'equivalente del nostro latticello, cioè quel siero che rimane quando si fa il burro. Solo che se usassimo questo liquido nelle ricette che richiedono il buttermilk, probabilmente non avremmo il risultato sperato, perché in realtà, oggi giorno, con il termine buttermilk si intende un particolare latte scremato addizionato di fermenti lattici che lo rendono molto più simile ad uno yogurt poco denso, piuttosto che al latticello derivante dalla trasformazione della panna in burro. Proprio la sua moderata acidità, lo rende particolarmente adatto ad essere impiegato nelle ricette che utilizzano il bicarbonato di sodio come agente lievitante: senza entrare troppo nel dettaglio, la reazione chimica provocata dall'unione dei due ingredienti, dona al prodotto finito particolare sofficità e leggerezza.
diario semiserio di una contadina principiante sulla via per l'Autosufficienza...o almeno nei paraggi....
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venerdì 17 febbraio 2017
venerdì 19 febbraio 2016
La Radice Quadrata dell'Ape per l'MTC n° 54 di Ele&Mich
E' andata più o meno così:
Siamo tutti riuniti, in piedi, immobili attorno all'isola della microcucina della bomboniera olandese. Il silenzio è assordante quanto il rumore del motore di un jet in decollo. O forse sono solo i miei acufeni, non so. Comunque nessuno parla. Stiamo osservando, analizzando, studiando, considerando i due piatti pronti per le foto: stessa ricetta, differente presentazione. Uso spesso il miele anche nelle mie ricette salate, soprattutto nei condimenti delle insalate o per caramellare le verdure, sia in padella che al forno. Questa volta, però, c'è di mezzo un MTC tutto sul Miele
e con due giudici d'eccezione. Una di loro, poi, la amo quasi come una figlia. Non la voglio certo deludere. Inoltre a questo giro, colpa anche della Gennaro, abbiamo deciso di impegnarci per trovare un titolo che non sia il solito snocciolamento di ingredienti che più che il nome di una ricetta, ricorda sempre una lista della spesa. Dato che qui nel Condominio ci dividiamo in sei lo stesso neurone catatonico, non è impresa da poco.
sabato 2 marzo 2013
Detto fatto: i mou-dini di Valentina!
Esiste il colpo di fulmine? Ci si puo' innamorare a prima vista, nella frazione di un secondo? In questo caso si'. Ancora non avevo finito di leggere il suo post, che gia' ero in cucina a tirare fuori l'occorrente da frigorifero e dispensa. Una vera folgorazione. E con un tempismo perfetto, per giunta! Lo scorso Natale, un Babbo Natale magistralmente imbeccato dalla figliuola, libraia a tempo determinato, mi ha regalato il bellissimo libro di Roberta Deiana: Food Styling, pubblicato da Gribaudo. Cito dall'introduzione di Bob Noto: " Le ricette e le tecniche a effetto, semplici e di facile realizzazione, contenute in questo manuale pratico di food styling, sortiranno esiti mirabolanti nella vostra cucina. Come in una sorta di Extreme Makeover Food Edition, comuni materie prime si trasformeranno sotto i vostri increduli occhi in piccoli capolavori d'arte culinaria, suscitando l'ammirazione di chi vi ama e l'invidia di chi vi odia."
Irresistibile!
Sono una fan di Roberta Deiana, non solo come foodstylist, anche come donna intelligente, colta e dotata di un senso dell'umorismo che sicuramente incontra i miei gusti. Una delle sue proposte, contenute in questo libro, mi ha particolarmente colpita per la sua geniale semplicita': la Panna Cotta Obliqua con gelee di menta e cioccolato fondente. Niente di piu' di una normale panna cotta fatta rassodare in una coppa disposta in obliquo. Come dicevo, semplice e geniale: posso farlo anch'io! Mi mancava l'ispirazione, pero': rifare la ricetta paro paro? fare un'altra panna cotta variando gli ingredienti e i colori? un parfait? una mousse? una bavarese? qualcosa di salato, magari...E qui entra in scena lei, con i suoi spiritosissimi mou-dini.
Valentina e il suo blog Ritroviamoci in Cucina non hanno bisogno di presentazioni, ma a quei due o tre che ancora non la conoscessero, lacuna che consiglio caldamente di colmare al piu' presto, posso dire che e' si' una cuoca abilissima, ma soprattutto e' una persona deliziosa: intelligente, profondamente sensibile, dotata di una grande capacita' di osservazione che esercita partendo da un punto di vista molto personale ed originale sul mondo e sull'animo umano. I suoi post sono sempre molto ben scritti, pervasi di quel garbo che, sono sicura, e' una delle sue caratteristiche principali. Le sue foto sono sempre bellissime. Ma quello che davvero non smette mai di stupirmi ogni singola volta che visito il suo blog, e' la perfezione assoluta dei suoi piatti, dolci o salati che siano. Torte che non sfigurerebbero nelle vetrine delle pasticcerie piu' blasonate e rinomate del Mondo, biscotti tutti perfettamente identici, roselline di panna montata che sembrano vere, linee perfette, strati dagli spessori uguali al millimetro, simmetrie assolute...insomma, un'invidia che non vi dico! Ma anche un panino in mano sua diventa un piccolo capolavoro!! Perfezione per me inarrivabile, irrecuperabilmente cialtrona come sono, e proprio per questo ammirevole: io ho una sconfinata ammirazione per chiunque sappia fare bene cio' che a me non riesce proprio.
Quindi Valentina, teso', questa volta ce l'ho messa tutta per essere quasi come te. Non ci sono riuscita, ma ci sto lavorando. Ovviamente non parlo delle foto: per quelle ho perso la speranza...
Mou-dini obliqui
con gelatina di succo di mela
e croccante di mandorle
Ovviamente per la ricetta dei mou-dini vi rimando al blog di Valentina.
Ingredienti per la gelatina:
200 ml di succo di mela limpido
2 cucchiaini di zucchero di canna scuro
4 gr di gelatina in fogli
Ingredienti per il croccante:
80 g di zucchero
30 g di mandorle non pelate e tritate grossolanamente
Preparate il mou-dino seguendo la ricetta e il procedimento di Valentina e fatelo raffreddare rapidamente, mettendo la pentola in una bacinella di acqua e ghiaccio e mescolando spesso. Nel frattempo preparate il caramello per il croccante e quando sara' pronto, prima di unirvi le mandorle, versatene tre o quattro cucchiaini sul fondo delle vostre coppette. Unite ora le mandorle tritate al caramello, mescolando bene perche' si ricoprano completamente. Versate il croccante a cucchiaiate su un tagliere ricoperto con un foglio di alluminio e lasciatelo raffreddare.
Disponete le coppette in posizione obliqua, appoggiandole su dei supporti di dimensione adeguata: io ho utilizzato un foglio di gomma antiscivolo che ho avvolto su un rotolo di carta da pacco.
Io ho lasciato solidificare la crema a temperatura ambiente, prima di spostare le coppette in frigorifero, ma mi ci sono volute piu' di tre ore. Se volete accorciare i tempi, posizionate le coppette direttamente su un ripiano del frigo prima di riempirle con la crema.
Quando i budini saranno ben freddi e fermi, preparate la gelatina di succo di mela: mettete a bagno la gelatina in acqua fredda, scaldate il succo e lo zucchero di canna a fiamma dolce e, prima che cominci a bollire, toglietelo dal fuoco, uniteci la gelatina ben strizzata e mescolate bene per dissolverla completamente. Filtrate da un colino coperto da una garza o da un telo sottile, per eliminare qualsiasi impurita' e ottenere una gelatina perfettamente trasparente. Quando la gelatina sara' a temperatura ambiente, versatela sui budini in uno strato sottile e dando una diversa inclinazione alle coppette in modo che non risulti perfettamente parallela.
Attendere che anche la gelatina sia perfettamente solidificata prima di servire, decorando ogni coppetta con un pezzetto di croccante. Io l'ho tagliato in forme circolari, utilizzando un tagliabiscotti in metallo e un batticarne: appoggiate il tagliabiscotti sul croccante e utilizzate il batticarne per dargli un colpo secco e deciso.
Quando Valentina ha pubblicato la ricetta della salsa mou, a me ha ricordato l'Apple Dip, uno degli snack dolci piu' popolari negli Stati Uniti. Da qui l'idea di abbinare la gelatina di succo di mele a questi mou-dini. Il croccante riprende il sapore del caramello ed aggiunge una nota croccante alla vellutata morbidezza di questo dessert. Non mi resta che dire: grazie mille per la ricetta dei mou-dini, Teso'!!
martedì 10 gennaio 2012
un beauty day tutto naturale
Sono buoni e fanno bene, ma non si mangiano. A dire il vero si', si potrebbero anche mangiare. Trattenetevi. Sono tre ricettine facili facili e tutte naturali per regalarvi un momento di relax e fare anche del bene alla vostra pelle. Uno scrub, una maschera e un latte da bagno che potete farvi da sole, utilizzando ingredienti freschi e facilmente reperibili, che magari avete gia' in casa e, cosa non da poco di questi tempi, risparmiando un bel po' di soldini.
Scrub per il corpo
Ingredienti:
3 cucchiai di farina di mais, meglio se bramata
2 cucchiai di miele
il succo filtrato di mezzo limone
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola e utilizzatelo come un normale scrub, massaggiandolo su tutto il corpo con movimenti circolari, insistendo sulle zone critiche, come talloni, ginocchia e gomiti.
Sostituendo la farina di mais con del semolino, potete farne una versione piu' soft adatta anche per il viso. Se avete la pelle molto delicata, eliminate il limone o sostituitelo con pochissima acqua.
Latte da bagno all'avena
Ingredienti:
100 g di fiocchi di avena
1 l di latte
2 rametti di rosmarino
Versate il latte in una casseruola e uniteci i fiocchi di avena e il rosmarino. Portate a ebollizione, poi abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per 5 minuti, mescolando spesso.
Eliminate il rosmarino e scolate i fiocchi di avena, raccogliendo il latte in una ciotola. Mescolate e premete bene con un cucchiaio di legno, per ottenere piu' liquido possibile. Usate uno scolapasta o un colino a maglie non troppo fitte, perche' il liquido sara' piuttosto denso e gelatinoso.
Versate il latte di avena nella vasca da bagno che avrete riempito di acqua tiepida e restate "a mollo" per una ventina di minuti, aggiungendo eventualmente altra acqua calda.
Mentre fate scendere l'acqua del bagno, tenete sotto al getto del rubinetto il colino o lo scolapasta con i fiocchi di avena che avete cotto nel latte. In questo modo ricaverete tutto l'amido rilasciato dall'avena.
Maschera alla mela
Ingredienti:
1 mela
1 cucchiaio di miele
100 ml di panna fresca da montare
Lavate accuratamente e sciugate la mela. Senza sbucciarla, dividetela a spicchi, eliminate il torsolo e tagliatela in pezzi piccoli che metterete nel bicchiere del frullatore assieme al miele e alla panna.
Frullate bene per ottenere una purea finissima. Stendetela sul viso perfettamente pulito, magari dopo esservi fatte un leggero scrub al semolino, e tenetela in posizione per una ventina di minuti. E' ottima anche per il corpo, ma e' un po' liquida e tende a colare.
domenica 11 settembre 2011
Torta Janneke
Oggi e' l'11 settembre. Per me e' un giorno di lutto. Per fortuna domani e' il compleanno di Janneke, la figlia dei nostri amici Saskia e William. Cosi', invece di passare la giornata a guardare la commemorazione a Ground Zero, ho deciso di dedicarle questa torta. E' un semplice pan di spagna farcito con crema pasticcera e fragole e decorato con la panna montata. Un classico. Ma Janneke compie 13 anni, desideravo una decorazione speciale, non troppo infantile, non da adulti. Quindi ho chiesto ancora un consiglio all'aiutante di Babbo Natale amico mio e lui mi ha suggerito di reinterpretare, in chiave romantica, un dolce della tradizione natalizia americana. Cosi' sono nati questi cuoricini di cioccolato bianco e sciroppo di fragole.
BUON COMPLEANNO BELLISSIMA JANNEKE!!

BUON COMPLEANNO BELLISSIMA JANNEKE!!
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