Vi ricordate il
SILENZIO di due giorni fa? Bene. Oggi non e' altro che un ricordo...Gia' dalle prime ore del mattino e' tutto uno susseguirsi di botti, schioppi, raffiche, lampi di luce e volute di fumo acre. Rumoroso preludio all' insana follia che si scatenera' allo scoccare della mezzanotte e durera' fino all'alba di domani. Non ho mai trascorso un ultimo dell'anno a Napoli, ma da quel che si dice pare che sia un delirio. Bene, gli Olandesi penso non abbiano nulla da invidiare ai Napoletani, in fatto di botti di fine d'anno! Il fatto, poi, che qui a Scheveningen ogni estate si svolga il
Campionato Mondiale di fuochi di artificio, la dice lunga sulla passione degli Olandesi per queste rumorose e colorate esternazioni di gioia. Domani mattina, strade, marciapiedi, aiuole saranno ricoperti di bussolotti bruciacchiati.
Altra tradizione di queste parti, e' il grande, gigantesco falo' che si fara' sulla spiaggia, fortunatamente sotto la supervisione del locale comando dei Vigili del Fuoco. Gia' da giorni, squadre di volontari percorrono le strade della citta' raccogliendo tutto cio' che si puo' bruciare e che i residenti lasciano sui marciapiedi a disposizione dei piromani per un giorno. Tralasciando la preoccupazione per i fumi sprigionati dalle vernici di vecchi mobili e oggetti dati alle fiamme, lo spettacolo è impressionante. Domani mattina, migliaia di temerari, incuranti del freddo, si butteranno in mare, in costume da bagno e cappellino da Babbo Natale in testa, per il
tradizionale bagno di Capodanno.A me non e' mai piaciuto festeggiare l'Ultimo dell'Anno, quindi non mi e' mai pesato il fatto che il maritino debba lavorare in questa occasione. Da quando la figliuola e' cresciuta e festeggia la ricorrenza con gli amici, io me ne sto da sola, tentando senza successo di tranquillizzare le mie povere bestiole terrorizzate. Fracasso permettendo mi guardo un bel film e, molto spesso, a mezzanotte dormo gia' della grossa...Finche' sono stata in Italia, capitava persino che non mi svegliassero nemmeno le esplosioni. Qui la cosa si fa piu' difficile...Comunque, dato che non preparo nulla di speciale per questa sera, vi lascio la mia ultima ricettina di questo 2011. E' il dolce tradizionale della mia famiglia per Natale, quello che, assieme al Tacchino Ripieno, non puo' assolutamente mancare nel menu' della Festa. Anche in questo caso le foto lasciano molto a desiderare: in certe occasioni non si ha ne' tempo ne' voglia di curare questi dettagli. E' un modo squisito di riciclare i pandori non consumati. Quest'anno, non avendoli trovati da nessuna parte, mi sono fatta anche i marrons glacés, partendo dai marroni interi in scatola.

Charlotte di Pandoro
con crema di marroni e bavarese alla vaniglia
Ingredienti:
per la crema di marroni:
1 vasetto di crema di marroni o marmellata di castagne, possibilmente fatta in casa 200 ml di latte caldo
per la bavarese alla vaniglia:
6 tuorli
6 cucchiai di zucchero
500 ml di latte
1 stecca di vaniglia
200 ml di panna fresca montata ben soda
10 gr di gelatina in fogli
per montare il dolce:
pandoro tagliato a fette di circa 1,5 cm di spessore e privato della crosta
panna montata, marrons glacés e nonpareil argentate per decorare
Cominciate dalla bavarese, cosi' avra' tempo di raffreddarsi mentre preparate la crema di marroni e le fette di pandoro.
Mettete a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina.
In una casseruola mescolate i tuorli e lo zucchero senza incorporare aria. Versatreci il latte a filo, mescolando e sciogliendo bene il composto di uova e zucchero. Aggiungete la stecca di vaniglia tagliata in due per la lunga. Mettete a fuoco dolce e, mescolando delicatamente in continuazione, cuocete la crema, senza mai farla bollire, finche' velera' il cucchiaio e comincera' ad addensarsi appena. Togliete dal fuoco e aggiungete alla crema i fogli di gelatina ben strizzati, assicurandosi che si dissolvano completamente. Lasciate raffreddare completamente la crema. mescolando di tanto in tanto perche' non si formi la pellicina in superficie.
Nel frattempo scaldate 200 ml di latte in un pentolino e quando sara' tiepido, versateci il vasetto di crema di marroni. Portate ad ebollizione, mescolando spesso, e proseguite la cottura, a fiamma bassissima, per almeno 5 minuti, o finche' la crema si sara' addensata ad avra' una consistenza "spalmabile". Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Foderate uno stampo da charlotte o qualunque contenitore riteniate adatto. con della pellicola trasparente: questo facilitera' l'estrazione del dolce. Disponete le fette di pandoro in modo che non restino spazi tra loro e tutta la superficie del contenitore sia ricoperta.
Non appena la crema di marroni sara' fredda o appena tiepida, spalmatela con una spatolina ricoprendo interamente le fette di pandoro con uno strato spesso.
Unite la panna alla crema inglese ben fredda, mescolando delicatamente per non smontarla. Trasferite la bavarese nello stampo, delicatamente, un mestolo alla volta, per evitare che si mischi alla crema di marroni. Arrivate fino ad 1 cm dal bordo delle fette di pandoro. Disponete altre fette, tagliate in misura, sulla bavarese, sigillando il dolce: questo sara' il fondo della vostra Charlotte, una folta sformata dallo stampo, quindi fate un lavoro accurato, se non volete vederla pendere come la Torre di Pisa! Coprite lo stampo con altra pellicola e fate raffreddare in frigorifero per almeno due ore o anche fino al giorno dopo. Nel secondo caso, toglietela dal frigo mezz' ora prima di sformarla.
Al momento di servire la Charlotte, ovviamente dopo averla sformata dallo stampo e liberata dalla pellicola, decoratela con fiocchetti di panna montanta, marrons glacés e perline di zucchero argentate.
E con quest' ultima ricetta, saluto questo 2011 che per me e' stato uno dei migliori. Mi rendo conto nel dirlo di quanto sia fortunata e il pensiero va inevitabilmente a chi lo e' meno di me.
Auguro a tutti voi, cari amici e lettori di questo piccolo insignificante blog, un 2012 sereno. E se vi capitera' di avere delle difficolta', vi auguro di trovare la forza per superarle. Vi auguro salute e tanto amore, da dare, piu' che da ricevere, perche' come diceva Hermann Hesse; " Amare e' tutto. Essere amati non e' nulla. Amate sempre, anche sotto tortura. L'unica rivoluzione possibile e' quella dell' amore."
FELICE ANNO NUOVO!!