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venerdì 19 febbraio 2016

La Radice Quadrata dell'Ape per l'MTC n° 54 di Ele&Mich




E' andata più o meno così:

Siamo tutti riuniti, in piedi, immobili attorno all'isola della microcucina della bomboniera olandese. Il silenzio è assordante quanto il rumore del motore di un jet in decollo. O forse sono solo i miei acufeni, non so. Comunque nessuno parla. Stiamo osservando, analizzando, studiando, considerando i due piatti pronti per le foto: stessa ricetta, differente presentazione. Uso spesso il miele anche nelle mie ricette salate, soprattutto nei condimenti delle insalate o per caramellare le verdure, sia in padella che al forno. Questa volta, però, c'è di mezzo un MTC tutto sul Miele
e con due giudici d'eccezione. Una di loro, poi, la amo quasi come una figlia. Non la voglio certo deludere. Inoltre a questo giro, colpa anche della Gennaro, abbiamo deciso di impegnarci per trovare un titolo che non sia il solito snocciolamento di ingredienti che più che il nome di una ricetta, ricorda sempre una lista della spesa. Dato che qui nel Condominio ci dividiamo in sei lo stesso neurone catatonico, non è impresa da poco.

martedì 24 luglio 2012

Charlotte con bavarese al cioccolato bianco e tè verde e cuore di gelatina di mango e pesca al rum


In estate il mio amore per l'Olanda viene messo a dura prova. Ogni estate. Proprio quando il fisico sente il bisogno di sole, caldo e giornate all'aria aperta, che magari si concludano con una bella grigliata e una cenetta  in giardino, qui piove, tira vento e fa freddo. Il morale finisce sotto i piedi e passa la voglia di fare qualunque cosa...Finalmente ora le previsioni sono migliorate: pare che ci aspettino una decina di giorni di bel tempo. Gia' da un paio di giorni il cielo e' azzurro, il sole brilla e c'e' una leggera brezza, fresca e asciutta. Il mio clima ideale! Tempo di lunghe passeggiate e gite in bicicletta sulle mie amate dune, allora? 


Un momento! Prima devo fare giusto quelle otto o dieci lavatrici e approfittare delle belle giornate per stendere i panni al sole. Che se da settembre ad aprile mi arrangio stendendoli sui termosifoni e pavesando tutta la casa di calzini e mutande -che nemmeno il Vespucci quando entra nei porti che tocca durante la campagna estiva-, con le continue, incessanti piogge della "bella stagione" diventa un dramma. Poi li dovro' stirare, tutti quei panni! E poi dovro' lavare via dai vetri tutta la sabbia portata dal vento e depositata dalla pioggia. Poi dovro' dedicare qualche cura al giardino...oddio...giardino non e' il termine adatto: prima lo chiamavo il buco sul retro, ma pare che sia sconveniente e dia adito a fraintendimenti. Solo che proprio non saprei come definire uno spazio di 20 mq  pavimentato in legno, circondato da muri alti tre metri e con 4 vasi in croce dove stentano a crescere anche le robuste e rustiche piantine aromatiche che mi ostino a coltivare....quindi lo chiamero' giardino, se la cosa non vi turba. Se per quando avro' finito il tempo si manterra' al bello, andro' anche in bicicletta sulle dune! Comunque, visto che mi ostino a trovare i lati positivi anche nelle situazioni meno gradite, un'estate che estate non e', ha i suoi vantaggi. Ad esempio posso usare il forno quando e quanto mi  pare e piace. E cosi', quando si e' trattato di fare la torta per il compleanno del maritino, non ho esitato a scegliere la sua preferita: una bella charlotte con la bavarese. E siccome c'era di mezzo anche il contest di Cinzia e Valentina, ho optato per un ripieno bicolor: verde e arancione! Lo so, lo so...me lo dico da sola: FUORI CONCORSO! Perche' ho usato il forno e invece il forno non si doveva usare. Pazienza... ma questo dolce e' talmente buono e particolare, che merita gli onori del bellissimo contest delle due signore del web...e poi qualcuno il pan di spagna potrebbe avercelo anche gia' bell'e pronto in freezer, no? Oppure si puo' fare la classica charlotte con i savoiardi...insomma: vedete voi cosa volete farne di questa ricetta. Io, intanto, la posto. Poi....

Charlotte con bavarese al cioccolato bianco e te' verde
e cuore di gelatina di mango e pesca al rum


Ingredienti*
per la bavarese:
100 ml di latte
300 ml di panna fresca
1 cucchiaio di tè verde in polvere
50 g di zucchero
3 tuorli grandi
100 g di cioccolato bianco
2 fogli di gelatina

per la gelatina di mango e pesca:
250 g di polpa di mango
200 g di polpa di pesca
2 cucchiai di zucchero
100 ml di acqua
succo filtrato di 1/2 limone
1 cucchiaio di rum bianco

per montare il dolce:
fette di pan di spagna o savoiardi

*per uno stampo a cupola da 2 lt /8 porzioni

Preparate per prima la gelatina di mango e pesca: per montare la torta dovra' essere ben soda. Volendo, potete prepararla anche con un giorno di aticipo. 
Pelate il mango e ricavatene 250 g di polpa che taglierete a pezzettini. Tuffate le pesche per un minuto in acqua bollente, scolatele e mettetele in una ciotola di acqua fredda: in questo modo sara' piu' facile pelarle. Tagliate anche queste a pezzi piccoli. Mettete la frutta in una casseruola con lo zucchero, l'acqua e il succo di limone. Portate a bollore, abbassate la fiamma al minimo e fate cuocere per 15/20 minuti o finche' il mango sara'  abbastanza morbido da poterlo schiacciare con una forchetta. Nel frattempo mettete a bagno la gelatina in acqua fredda. Togliete la frutta dal fuoco e frullatela, Unite la gelatina ben strizzata, mescolando bene per dissolverla completamente. Passate tutto al setaccio e mettetelo in una ciotolina. Aggiungete il rum e lasciate raffreddare completamente. Coprite con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno due ore o fino al giorno dopo.
Per la bavarese, cominciate preparando una crema inglese: mettete in una casseruola il latte, 100 ml di panna, il tè e un cucchiaio di zucchero. Portate lentamente ad ebollizione mescolando fino a che lo zucchero non si sara' sciolto. Sbattete i tuorli con lo zucchero rimanente finche' saranno densi e spumosi. Versate il latte caldo sui tuorli continuando a sbattere a bassa velocita' e il composto si sara' ben amalgamato. Rimettete tutto nella casseruola e fatelo cuocera a fuoco basso, mescolando continuamente finche' la crema velera' il cucchiaio. Grattugiate il cioccolato bianco e mettete in ammollo la gelatina nell'acqua fredda. Quando la crema si sara' addensata, toglietela dal fuoco e versatela sul cioccolato. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo, poi strizzate la gelatina e incorporatela alla crema. Filtrate tutto con un colino a maglie fitte, raccogliendolo in una ciotola. Mettete la ciotola in un contenitore con acqua fredda e ghiaccio per farla raffreddare rapidamente, mescolando perche' si raffreddi in modo uniforme. Coprite con un foglio di pellicola fatto aderire alla superficie della crema e mettete in frigorifero, finche' sara' completamente fredda ed avra' cominciato ad addensarsi. Montate la panna rimanete e quando la crema sara' ben fredda, incorporatela mescolando delicatamente. 
Rivestite lo stampo con un foglio di pellicola, foderatelo completamente con il pan di spagna senza lasciare spazi vuoti e versateci due dita di bavarese. Mettete in freezer per 30/40 minuti, finche' la bavarese si sara' solidificata. Sformate la gelatina di frutta ed appoggiatela delicatamente sopra la bavarese, facendo attenzione a posizionarla esattamente al centro dello stampo. Versate il resto della bavarese lungo i bordi e sopra la gelatina. Coprite con il pan di spagna rimanente e poi con un foglio di pellicola. Mettete in frigorifero per almeno due ore. Toglietela dal frigo 20 minuti prima di servire, decorate con frutta fresca e cospargete di zucchero a velo.


Io ho utilizzato del normale tè verde che ho ridotto in polvere finissima nel macinacaffè, ma ovviamente si puo' utilizzare anche del tè matcha. Purtroppo il verde della foto e' completamente diverso da com'era in realta', per via della luce azzurrognola con la quale ho fatto le foto.  Si conserva in frigorifero, coperta per non far seccare il pan di spagna, per non piu' di due giorni.

Anche questa ricetta partecipa, se possibile, al contest di ESSENZA IN CUCINA e My Taste for Food Colors and Food, what else? del mese di Luglio




sabato 31 dicembre 2011

charlotte di pandoro


Vi ricordate il SILENZIO di due giorni fa? Bene. Oggi non e' altro che un ricordo...Gia' dalle prime ore del mattino e' tutto uno susseguirsi di botti, schioppi, raffiche, lampi di luce e volute di fumo acre. Rumoroso preludio all' insana follia che si scatenera' allo scoccare della mezzanotte e durera' fino all'alba di domani. Non ho mai trascorso un ultimo dell'anno a Napoli, ma da quel che si dice pare che sia un delirio. Bene, gli Olandesi penso non abbiano nulla da invidiare ai Napoletani, in fatto di botti di fine d'anno! Il fatto, poi, che qui a Scheveningen ogni estate si svolga il Campionato Mondiale di fuochi di artificio, la dice lunga sulla passione degli Olandesi per queste rumorose e colorate esternazioni di gioia. Domani mattina, strade, marciapiedi, aiuole saranno ricoperti di bussolotti bruciacchiati.



Altra tradizione di queste parti, e' il grande, gigantesco falo' che si fara' sulla spiaggia, fortunatamente sotto la supervisione del locale comando dei Vigili del Fuoco. Gia' da giorni, squadre di volontari percorrono le strade della citta' raccogliendo tutto cio' che si puo' bruciare e che i residenti lasciano sui marciapiedi a disposizione dei piromani per un giorno. Tralasciando la preoccupazione per i fumi sprigionati dalle vernici di vecchi mobili e oggetti dati alle fiamme, lo spettacolo è impressionante. Domani mattina, migliaia di temerari, incuranti del freddo, si butteranno in mare, in costume da bagno e cappellino da Babbo Natale in testa, per il tradizionale bagno di Capodanno.
A me non e' mai piaciuto festeggiare l'Ultimo dell'Anno, quindi non mi e' mai pesato il fatto che il maritino debba lavorare in questa occasione. Da quando la figliuola e' cresciuta e festeggia la ricorrenza con gli amici, io me ne sto da sola, tentando senza successo di tranquillizzare le mie povere bestiole terrorizzate. Fracasso permettendo mi guardo un bel film e, molto spesso, a mezzanotte dormo gia' della grossa...Finche' sono stata in Italia, capitava persino che non mi svegliassero nemmeno le esplosioni. Qui la cosa si fa piu' difficile...Comunque, dato che non preparo nulla di speciale per questa sera, vi lascio la mia ultima ricettina di questo 2011. E' il dolce tradizionale della mia famiglia per Natale, quello che, assieme al Tacchino Ripieno, non puo' assolutamente mancare nel menu' della Festa. Anche in questo caso le foto lasciano molto a desiderare: in certe occasioni non si ha ne' tempo ne' voglia di curare questi dettagli. E' un modo squisito di riciclare i pandori non consumati. Quest'anno, non avendoli trovati da nessuna parte, mi sono fatta anche i marrons glacés, partendo dai marroni interi in scatola.



Charlotte di Pandoro
con crema di marroni e bavarese alla vaniglia

Ingredienti:

per la crema di marroni:
1 vasetto di crema di marroni o marmellata di castagne, possibilmente fatta in casa
200 ml di latte caldo

per la bavarese alla vaniglia:
6 tuorli
6 cucchiai di zucchero
500 ml di latte
1 stecca di vaniglia
200 ml di panna fresca montata ben soda
10 gr di gelatina in fogli

per montare il dolce:
pandoro tagliato a fette di circa 1,5 cm di spessore e privato della crosta
panna montata, marrons glacés e nonpareil argentate per decorare

Cominciate dalla bavarese, cosi' avra' tempo di raffreddarsi mentre preparate la crema di marroni e le fette di pandoro.
Mettete a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina.
In una casseruola mescolate i tuorli e lo zucchero senza incorporare aria. Versatreci il latte a filo, mescolando e sciogliendo bene il composto di uova e zucchero. Aggiungete la stecca di vaniglia tagliata in due per la lunga. Mettete a fuoco dolce e, mescolando delicatamente in continuazione, cuocete la crema, senza mai farla bollire, finche' velera' il cucchiaio e comincera' ad addensarsi appena. Togliete dal fuoco e aggiungete alla crema i fogli di gelatina ben strizzati, assicurandosi che si dissolvano completamente. Lasciate raffreddare completamente la crema. mescolando di tanto in tanto perche' non si formi la pellicina in superficie.
Nel frattempo scaldate 200 ml di latte in un pentolino e quando sara' tiepido, versateci il vasetto di crema di marroni. Portate ad ebollizione, mescolando spesso, e proseguite la cottura, a fiamma bassissima, per almeno 5 minuti, o finche' la crema si sara' addensata ad avra' una consistenza "spalmabile". Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Foderate uno stampo da charlotte o qualunque contenitore riteniate adatto. con della pellicola trasparente: questo facilitera' l'estrazione del dolce. Disponete le fette di pandoro in modo che non restino spazi tra loro e tutta la superficie del contenitore sia ricoperta.
Non appena la crema di marroni sara' fredda o appena tiepida, spalmatela con una spatolina ricoprendo interamente le fette di pandoro con uno strato spesso. 
Unite la panna alla crema inglese ben fredda, mescolando delicatamente per non smontarla. Trasferite la bavarese nello stampo, delicatamente, un mestolo alla volta, per evitare che si mischi alla crema di marroni. Arrivate fino ad 1 cm dal bordo delle fette di pandoro. Disponete altre fette, tagliate in misura, sulla bavarese, sigillando il dolce: questo sara' il fondo della vostra Charlotte, una folta sformata dallo stampo, quindi fate un lavoro accurato, se non volete vederla pendere come la Torre di Pisa! Coprite lo stampo con altra pellicola e fate raffreddare in frigorifero per almeno due ore o anche fino al giorno dopo. Nel secondo caso, toglietela dal frigo mezz' ora prima di sformarla.
Al momento di servire la Charlotte, ovviamente dopo averla sformata dallo stampo e liberata dalla pellicola, decoratela con fiocchetti di panna montanta, marrons glacés e perline di zucchero argentate.

E con quest' ultima ricetta, saluto questo 2011 che per me e' stato uno dei migliori. Mi rendo conto nel dirlo di quanto sia fortunata e il pensiero va inevitabilmente a chi lo e' meno di me. 
Auguro a tutti voi, cari amici e lettori di questo piccolo insignificante blog, un 2012 sereno. E se vi capitera' di avere delle difficolta', vi auguro di trovare la forza per superarle. Vi auguro salute e tanto amore, da dare, piu' che da ricevere, perche' come diceva Hermann Hesse; " Amare e' tutto. Essere amati non e' nulla. Amate sempre, anche sotto tortura. L'unica rivoluzione possibile e' quella dell' amore."

FELICE ANNO NUOVO!!