venerdì 17 febbraio 2017

Cultured butter e cultured buttermilk fatti in casa


Ma cosa cavolo è questo buttermilk che salta fuori ogni due per tre dalle ricette americane e inglesi? Se lo traduciamo letteralmente è logico pensare che sia l'equivalente del nostro latticello, cioè quel siero che rimane quando si fa il  burro. Solo che se usassimo questo liquido nelle ricette che richiedono il buttermilk, probabilmente non avremmo il risultato sperato, perché in realtà, oggi giorno, con il termine buttermilk si intende un particolare latte scremato addizionato di fermenti lattici che lo rendono molto più simile ad uno yogurt poco denso, piuttosto che al latticello derivante dalla trasformazione della panna in burro. Proprio la sua moderata acidità, lo rende particolarmente adatto ad essere impiegato nelle ricette che utilizzano il bicarbonato di sodio come agente lievitante: senza entrare troppo nel dettaglio, la reazione chimica provocata dall'unione dei due ingredienti, dona al prodotto finito particolare sofficità e leggerezza. 

lunedì 24 ottobre 2016

Cantar de Mio Cid(ro) per l'MTC n° 60 della Bella Catalana


Io sono sempre felice ed emozionata quando a vincere l'MTC è una delle mie amiche più care. Al momento della proclamazione saltello ululo e piango di gioia. Nei giorni successivi fremo ancora più del solito dall'impazienza di scoprire quale sarà la ricetta della sfida. Poi però l'ansia da prestazione, sempre a livelli altissimi, sale oltre il limite di guardia e tutto si complica, perché il desiderio di onorare al meglio la gara voluta da una persona a me cara esaspera la mia insicurezza e il mio senso di inadeguatezza.  Questa volta non è stato diverso e con il passare dei giorni le idee diminuivano in numero e aumentavano in confusione. L'iniziale emozionata felicità con la quale ho salutato la vittoria di Mai, la Bella Catalana mia, è stata sostituita dal dubbio e dalla paura di non farcela e di dove passare a malincuore. 

mercoledì 21 settembre 2016

Gnocchi di patate e farina di fichi d'India con sugo di orata e cipolla di Acquaviva per l'MTC n°59 di Annarita


Lontana dalla mia cucina, con pochissimo tempo a disposizione e quasi nessuna voglia di cucinare, ma non potevo mancare all'appuntamento con la nuova stagione di MTChallenge. http://www.mtchallenge.it/Soprattutto per onorare la sfida di una delle grandi interpreti di questa gara e della cucina in genere: Annarita Rossi del bellissimo blog Il bosco di alici
Anche in questa occasione mi trovo a dovermi confrontare con uno dei cavalli di battaglia della mia mamma: GLI GNOCCHI! I suoi sono i più dolci, soffici, morbidi e vellutati che io abbia mai mangiato. In una parola: inarrivabili. Ci ho provato più volte nel corso degli anni, riuscendo a produrre piatti più che decorosi, ma senza mai giungere ad eguagliarli.

lunedì 27 giugno 2016

Pizza al piatto con gouda di capra al fieno greco, ciliegie grigliate e foglie di ravanello per l'MTC n 58 di Antonietta


Si lo so, non ditemi niente. Prima tartasso gli zebedei su quello che non si deve mettere sulla pizza e poi io ci metto l'inverosimile. E' che l'MTC scatena la bambina che c'e' in me, quella che dava da mangiare alle sue bambole tortini di fango e sagatura guarniti di foglie di siepe e petali di ciliegie. Poi io gioco per giocare, mica per vincere. Poi poi questo mese il vero protagonista e' questo meraviglioso impasto, che Antonietta ci ha generosamente illustrato nel suo bellissimo post.

domenica 26 giugno 2016

Eh no, sulla pizza non si puo'! MTC n 58: sua maesta' LA PIZZA!



Margherita. Punto. Al massimo una Napoli. Se proprio sono in vena di follie, una vegetariana con le verdure grigliate. Grigliate. Ho detto grigliate. Non sott'olio. Per carita' non sott'aceto. Di certo non in salamoia! E per l'amore del cielo non, ripeto, non bollite! Questo nelle mie aspirazioni e nel mondo fatato e illusorio delle buone intenzioni. Nella cruda e dura realta', mi sono ritrovata ad ingurgitare le peggio cose elencate alla voce PIZZA nei menu' dei ristoranti.

lunedì 25 aprile 2016

Mi Frulla una Frolla due: Sablé con farina di mandorle "riciclata" e cocco con confettura di pastinaca al bergamotto per l'MTC n° 56 di Dani&Juri


Da quando abbiamo acquistato la casina francese, ogni anno abbiamo il problema di cosa farne di tutte le mele che raccogliamo.  Già qualche anno fa, cercando ispirazione qua e là, soprattutto in rete e principalmente su siti americani, che si sa che Oltreoceano con le mele hanno una certa esperienza, sono venuta a sapere che c'è chi utilizza la salsa di mele per ridurre la quantità di grassi, uova e zucchero nei dolci da forno. Naturalmente ho voluto provare anch'io e il risultato mi ha piacevolmente sorpresa. 

venerdì 22 aprile 2016

Salsa di mele e come usarla in sostituzione di grassi e uova nei dolci da forno


Eravamo rimasti alla salsa di mele. E dite la verità che morite dalla curiosità di sapere perché e come la si possa usare per sostituire grassi e uova nei dolci. 
Fondamentalmente il motivo per cui la salsa di mele può essere considerata un valido sostituto per i grassi nei dolci da forno è il suo contenuto in pectina.

Mi frulla una frolla per l'MTC n°56 di Dani&Juri: Frollini di Farina di Grano Germogliato fatta in casa




Quella: Io ve lo dico. questa qui ha troppo tempo libero. Dobbiamo trovarle un'occupazione.
La Prof: Ma se corre già tutto il giorno come un topo avvelenato, povera stella!
Quella: Sì, ma fa solo quello che le pare! E poi si perde dietro ad ogni scemenza che legge su internet...

lunedì 11 aprile 2016

Ruth Stout e l'orto senza fatica! parte seconda

...Continua da qui






All'epoca del suo trasferimento in campagna insieme al marito, Ruth sapeva poco o nulla di giardinaggio. Chiese consiglio ai suoi vicini che, ovviamente, la orientarono verso le pratiche tradizionali. Per i primi 15 anni, quindi, la Stout coltivò il suo orto e il suo giardino zappando e vangando la terra, distribuendo fertilizzanti, concimi e antiparassitari chimici, strappando erbacce, annaffiando e così via. Per le operazioni più pesanti, come la vangatura di primavera, si avvaleva dell'aiuto di un giardiniere che però era sempre in ritardo, lasciando la povera Ruth a macerare nella frustrazione di non poter cominciare a seminare e piantare i suoi adorati ortaggi.

domenica 10 aprile 2016

Ruth Stout e l'orto senza fatica!



Ruth Imogen Stout, nata a Topeka, Kansas il 14 Giugno 1884. Avrebbe potuto vivere tutti i suoi 96 anni con l'unico segno distintivo di essere la "zia" di Nero Wolfe, il famoso, eccentrico investigatore privato nato dall'immaginazione e dalla penna di suo fratello Rex Stout. Non lo fece. Visse una vita semplice e piena, tranquilla e avventurosa, ortodossa e anticonformista. Libera. 
Io avrei sicuramente potuto vivere tutta la mia vita senza mai venire a conoscenza del suo passaggio su questa Terra, non fosse che abbiamo qualcosa che ci unisce al di là del tempo e delle distanze di ogni altra natura che ci separano. Entrambe abbiamo un profondo interesse nell'ottenere il massimo risultato con il minimo impiego di mezzi. Si chiama "principio di economicità", non pigrizia! Chiariamolo un volta per tutte!

venerdì 18 marzo 2016

"Not my mother's fish soup" per l'MTC 55 di Anna Maria


Perché è la prima cosa alla quale ho pensato. Perché è l'unica e sola. Perché per me "zuppa di pesce" è quasi sinonimo di mamma. Mai mangiata altra. Mai cucinata. Mai nemmeno ordinata al ristorante. Sapevo che nulla avrebbe potuto reggere il confronto ed era inutile andare in cerca di delusioni. 
La zuppa di pesce della mia mamma è la fumante perfezione in un piatto. Non solo per me, ma per chiunque abbia avuto la fortuna di assaggiarla. Mio marito non mangiava pesce quando l'ho conosciuto. Non ne voleva sentire nemmeno l'odore. Il giorno in cui mangiò per la prima volta la zuppa della suocera, dopo, ubriaco di piacere, mi sussurrò all'orecchio: "La zuppa di pesce della tua mamma è meglio del sesso!". Io lo presi comunque come il più bello dei complimenti e questo la dice lunga su quello che quel piatto rappresenta per me.

venerdì 19 febbraio 2016

La Radice Quadrata dell'Ape per l'MTC n° 54 di Ele&Mich




E' andata più o meno così:

Siamo tutti riuniti, in piedi, immobili attorno all'isola della microcucina della bomboniera olandese. Il silenzio è assordante quanto il rumore del motore di un jet in decollo. O forse sono solo i miei acufeni, non so. Comunque nessuno parla. Stiamo osservando, analizzando, studiando, considerando i due piatti pronti per le foto: stessa ricetta, differente presentazione. Uso spesso il miele anche nelle mie ricette salate, soprattutto nei condimenti delle insalate o per caramellare le verdure, sia in padella che al forno. Questa volta, però, c'è di mezzo un MTC tutto sul Miele
e con due giudici d'eccezione. Una di loro, poi, la amo quasi come una figlia. Non la voglio certo deludere. Inoltre a questo giro, colpa anche della Gennaro, abbiamo deciso di impegnarci per trovare un titolo che non sia il solito snocciolamento di ingredienti che più che il nome di una ricetta, ricorda sempre una lista della spesa. Dato che qui nel Condominio ci dividiamo in sei lo stesso neurone catatonico, non è impresa da poco.