mercoledì 16 novembre 2011

Insalatona croccante con zenzero e lime

[caption id="attachment_776" align="aligncenter" width="640" caption="insalata croccante con zenzero e lime"][/caption]

"Ma tu non cucini mai qualcosa di normale?" "Cosa vuol dire normale?" "Qualcosa tipo petto di pollo ai ferri e insalata"...dice lei tra un boccone e l'altro di arrosto di maiale con salsa di funghi e nocciole e puree di patate. Almeno non parla con la bocca piena. E' una delle poche buone maniere che ha conservato, nonostante la pessima influenza esercitata in questi 4 anni da parte delle cattive compagnie che ha frequentato nella sua vita di studente fuori sede e molto fuori corso...Ovviamente sto scherzando: VI VOGLIO BENE, GALLINELLE!!! Certo che cucino cose normali, ci mancherebbe. Capita anche che non cucini affatto: apro il frigo e mi infilo in bocca quello che capita. Oppure mi faccio un toast. O un panino...Comunque interpreto la domanda come una richiesta sottintesa di cibi piu' "normali" . Avere la nostra "bimba" con noi ci ha riportato indietro nel tempo e sono felice di vedere come certe vecchie abitudini abbiano ripreso piede in fretta, come se questi anni di lontananza e separazione non fossero esistiti. Una delle piu' belle e forse piu' rimpiante, e' quella di vedere padre e figlia passare del tempo insieme all'aria aperta. Quando io e il maritino eravamo novelli sposi, avevamo un piccolo maneggio e anche tre camerette spartane dove ospitavamo appassionati di equitazione: io mi occupavo della pensione, una specie di agriturismo quando ancora di queste realta' non ne esistevano e non se ne parlava, e lui insegnava e accompagnava cavalieri ed amazzoni in lunghe passeggiate lungo i sentieri di campagna della Val Camonica. Martina arrivo' quasi subito e mentre il maritino non avrebbe cambiato un pannolino o scaldato un biberon nemmeno sotto minaccia, non era insolito vederlo fare lezione o addirittura cavalcare al passo con la pestifera neonata che, placata e calmata dal dondolio, dormiva beata nel marsupio. Purtroppo a quei tempi equitazione e turismo equestre non erano un business redditizio, almeno non in Val Camonica. Cosi', quando Martina aveva circa tre anni, abbiamo optato per la "citta'", trasferendoci a Boario Terme. Il maritino ha cominciato a lavorare di giorno come rappresentante di commercio, e di sera come musicista. Nonostante il doppio lavoro, ha sempre trovato del tempo da dedicare alla bimba: la portava in bici sul "cioccolato", grazioso nomignolo che Martina ha dato alle strade sterrate che costeggiano il fiume Oglio dalle parti di Boario, perche' i tondeggianti ciottoli di fiume che spuntano qua e la' dalla superficie di terra battuta le ricordavano le nocciole del nocciolato; con i rollerblade sulle stradine secondarie; a nuotare a Capo di Lago, dove si prestava per ore a farle fare l'angelo come in Dirty Dancing; a cavallo ovunque ci fosse un sentiero percorribile tornando carichi di more o di castagne a seconda della stagione; a giocare a tennis o semplicemente a fare un giro in macchina. Quando poi ha deciso di lasciare il lavoro di giorno e di fare il musicista a tempo pieno, tutti i pomeriggi li dedicava a sua figlia. Tutto questo si e' bruscamente interrotto quando, otto anni fa, ha dovuto partire per l'Olanda, dato che in Italia c'erano sempre meno opportunita' di lavorare a cifre dignitose e spesso doveva subire la concorrenza di gente senza talento, nemmeno musicisti veri, che grazie all'elettronica e alle basi registrate, se ne andavano in giro a proporsi a prezzi ridicoli..vabbe', non amareggiamoci...Non so a chi dei due sia mancato di piu' l'altro...al papino credo, perche' Martina nel frattempo era cresciuta, aveva altri interessi, preferiva il motorino alla bicicletta e la compagnia dei suoi coetanei a quella del seppur giovane e dinamico papa'. E' stato bellissimo, ieri mattina, vederli prepararsi, prendere le biciclette e andare da Zander, il bellissimo Frisone intero di 20 anni che Paolo monta in mezza fida...o dovrei dire tripla fida...vabbe', son dettagli...



Ed e' stato ancora piu' bello vedere il sorrisone e le gote rosa, lei che e' sempre pallida, di Martina al ritorno. Intanto pero' si eran fatte le tre di pomeriggio, troppo tardi per pranzare, troppo tempo prima di cena...."Mi fai un'insalatona?"...e allora insalatona sia, ma a modo mio: cavolfiore e broccoletti verdi, crudi e tagliati sottili, carote, spinaci, belga, sedano,pomodori e mandorle. Come condimento olio d'oliva, aceto balsamico, un cucchiaino di miele, quattro o cinque fettine sottilissime di zenzero fresco e zeste di lime, poco sale. Questa insolita insalatona croccante, fresca, agro-dolce e piccantina ha anche una storia tutta sua...ma non volgio abusare del vostro tempo e della vostra pazienza. Alla prossima.

8 commenti:

  1. Io ero scettica, ho sempre pensato che lo zenzero sapesse di lucido da scarpe, ma in realta' e' veramente buona!! Brava, brava la mia mamma <3

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  2. io sarei rimasta con il maneggio e i cavalli! li adoro e mi manca tanto farmi una bella passeggiata! va beh appena sarà possibile! le insalatoni insolite sono quelle che mi piacciono di più!è buonissima! adoro lo zenzero ne ho comprato qualche radice mi piace metterlo dappertutto! ciao cara!

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  3. valigiasulletto17 novembre 2011 09:53

    @Marlene: grazie figliuola!!

    @Vicky:...purtroppo, se fossimo rimasti coi cavalli, avremmo dovuto cominciare a mangiarceli per sopravvivere...Se ami i cavalli e le passeggiate a cavallo, l'Olanda e' il tuo paese. Anche a me piace molto lo zenzero: ha quel gusto fresco e piccantino insieme che trovo davvero interessante. Quest'estate ho fatto una marmellata di pesche noce e zenzero che era una favola. Non bisogna esagerare, pero'...un abbraccione, a presto

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  4. Che insalatona intrigante e che meravigliosa famiglia..............
    Complimenti per tutto.

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  5. valigiasulletto18 novembre 2011 11:00

    @AnnaMaria: ciao!! dove sei finita? grazie mille, e' un bellissimo complimento!

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  6. Buona e fresca, mi è venuta l'acquolina in bocca! E bellissimo il tuo racconto, molto bello. Io ho una bimba piccola, a volte penso già a quando se ne andrà, vorrei che lo facesse presto e vivesse la sua vita...però immagino sia bellissimo tornare indietro per un po'....godetevi questi mesi!!!
    Come va con il tuo nuovo amico rosso fiammante?
    Bacio grande

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  7. valigiasulletto19 novembre 2011 10:05

    @Sabina: ...ti sei messa in pari coi commenti, vedo!! Grazie, carissima. Come dice il poeta, noi i figli li mettiamo al mondo ed e' dunque al mondo che essi appartengono. Pero' e' bello quando ritornano da noi!! Per quanto riguarda "il rosso"...mi intimorisce un po', ma stiamo facendo amicizia...Bacioni

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  8. Sì mi metto in pari appena posso. E' così bello leggerti. Ma non riesco a ricevere i tuoi commenti direttamente sulla mia casella di posta, forse perché non sono membro del tuo blog. Rischio di perdermeli. Ma come possiamo diventare tuoi membri?
    Baci

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