lunedì 30 dicembre 2013

Porca figura senza cottura, parte seconda: crema di trota affumicata



Ma tu guarda! Non si puo' mai sapere da dove ci possa arrivare lo spunto per una profonda e sincera introspezione. Mi piace pensare a me stessa come ad una persona tollerante, liberale, priva di pregiudizi e che non ama giudicare gli altri. La classica "vivi e lascia vivere", insomma. Invece, leggendo questo articolo, mi e' toccato ammettere che non sempre e' cosi'.



Sono un maschiaccio. Vado in visibilio in una ferramenta, ma le vetrine delle gioiellerie mi lasciano totalmente indifferente. Preferisco di gran lunga maneggiare trapani e seghetti alternativi che mettermi lo smalto alle unghie. In un centro commerciale ho un'autonomia di 47 minuti esatti, prima di cominciare a diventare insofferente. Dopo 10 minuti manifesto i primi segni evidenti di fastidio. Altri 10 e siamo all'isteria. Meglio guadagnare l'uscita entro il 57° minuto se non si vuole morire di imbarazzo. Le poltroncine dei parrucchieri per me son come rivestite di chiodi e infatti non mi ci siedo mai. Credo di non aver mai messo piede in un centro estetico....ma forse si', quand'ero giovane...Ho sempre portato pochissimo gonne e vestiti e dall'ultima volta penso siano passati almeno quattro anni, mentre son sicura che ne siano passati 33 dall'ultima volta che mi sono arrampicata su un paio di tacchi piu' alti di 5 cm. Amo le cose belle, l'ordine e la pulizia e mi piace mettere molta cura nell'arredamento e nella decorazione della casa, ma anche qui sono fortemente allergica a qualunque tipo di leziosita': tessuti a fiori, gale, trine e capitonne' bianchi non fanno decisamente per me. Amo i profumi maschili, muschiati, amari, agrumati, con unica concessione floreale a lavanda e rosa.....e cosi' di seguito: in ogni situazione da me c'e' da aspettarsi un comportamento piu' vicino a quello di un maschietto che a quello di una femminuccia. Eppure non mi sento per questo meno donna. Non mi sembra di essere socialmente non accettata, anzi: ricevo un sacco di meravigliati e ammirati commenti per la mia intraprendenza in campi ancora oggi ritenuti maschili. Posso scegliere. E questo e' davvero molto bello.
Cosa penserei, invece, di un uomo in leggins, borsa a tracolla e truccato anche se solo  con un velo di fondotinta e un'idea di mascara? E se lo sentissi esprimere apprezzamenti su un altro uomo e magari invitare un amico a trascorrere una giornata alla spa? E se indossasse un vezzoso cappellino e sorseggiasse uno di quei cocktail rosa che vanno per la maggiore nelle serate alcoliche tra donne? Ovviamente penserei che sia gay. Non avrei alcun problema a riguardo, ma lo penserei. E se poi l'uomo in questione fosse mio marito? Beh, ammesso di sopravvivere all'ilarita' convulsa  provocata dalla vista del maritino conciato in quel modo, mi chiederei e, soprattutto, gli chiederei cosa cavolo gli stia passando per la testa....e poi comincerei a preoccuparmi. Se al momento di uscire di casa, anche solo per andare insieme a passeggiare, come facciamo ogni giorno, o a fare la spesa,  mi si presentasse in panta jazz e basco lavorato all'uncinetto, mi incatenerei al divano. Se me lo vedessi arrivare a casa lampadato, depilato e con la french manicure, chiamerei un esorcista.  Probabilmente non mi disturberebbe piu' di tanto se amasse far la maglia o il mezzo punto, ma non so se vorrei che la cosa si risapesse e di certo non me ne vanterei con gli amici. Se in pubblico si scatenasse, braccia alzate sopra la testa e fianchi ondeggianti, al ritmo di Beyonce o Rihanna fingerei di non conoscerlo. E una volta a casa poi faremmo i conti!!....Insomma, immaginare certe situazioni mi suscita a turno ilarita' o imbarazzo.
Al contrario lui non ha nessun problema a farsi vedere in giro con me vestita in pantaloni da lavoro e scarponi con la punta rinforzata. Non mi trova meno femminile perche' preferisco la posa del parquet al punto croce. Lui si' che si vanta di me con gli amici, perche' lavoro come un uomo. E i suoi amici lo invidiano perche' ha una moglie che lavora come un uomo.
Allora? A che punto siamo? Qui si usano due pesi e due misure! L'annullamento della distinzione dei ruoli lo accettiamo finche' torna a nostro vantaggio, finche' si tratta di stabilire chi lava i piatti o cambia i pannolini, ma la trousse del make up ha il marchio "XX" stampato a fuoco e l'antifurto. Ci sgoliamo nel tentativo di rassicurare i nostri compagni che la loro mascolinita' non viene minimamente intaccata, anzi ne esce persino rafforzata, se si presentano alla cassa del supermercato con il carrello pieno di assorbenti, detergenti intimi e creme depilatorie, ma la Prada non si tocca!...e che si arrangino a sistemarsi portafoglio fazzoletti aiped aifon telecomando chiavi  della macchina chiavi di casa chiavi dell'ufficio sigarette e accendino dove meglio credono.... Quando e' ora di cena, casulamente alludiamo a quanto sia sexy un uomo ai fornelli, purche' non rimesti il ragu' con una mano mentre nell'altra regge un Appletini....Ipocrite che non siamo altro!
Esortiamo i nostri lui ad entrare in contatto con la loro parte femminile, affinche' possano meglio comprendere la natura dei nostri sentimenti, ma guai a loro se si azzardano ad esprimerla in comportamenti ed atteggiamenti che subito bolliamo come inappropriati e imbarazzanti. E se anche loro amassero essere coccolati e vezzeggiati? Se morissero  dal desiderio di sapere cosa si prova a vedersi tenere aperta la portiera dell'auto mentre salgono, a ricevere dei fiori, a vedersi pagare il conto del ristorante o il biglietto del cinema, ma reprimessero questi pensieri e non ce li confidassero per paura di perdere il nostro rispetto? Sto cominciando a sentirmi a disagio e anche un po' in colpa. Mi verrebbe voglia di fare un salto alla Decathlon e comprarglieli 'sti benedetti yoga pants e magari prendergli anche un coprispalla in tinta....
Scherzo, ovviamente. A costo di rivelarmi per quella che realmente sono, a me l'uomo piace uomo, maschio, xy nel bene e nel male. Niente da ridire sul poter manifestare le proprie emozioni, non mi imbarazza un uomo che sa piangere, sicuramente non ho nulla in contrario sul fatto che un padre sia tenero, affettuoso e coccolone con i propri figli e ben vengano gli uomini abbastanza forti da potersi permettere di essere dolci. E se in una coppia entrambi lavorano fuori casa e' solamente cosa giusta che anche le incombenze domestiche e famigliari siano equamente ripartite e tutti, maschi e femmine, collaborino. Pero' i vezzi teniamoci ognuno i nostri, per cortesia! Che poi non ci credo che voi signori uomini barattereste rossetto e mascara col rutto libero e lo scaccolamento al semaforo!!

E dopo un tema di tale serieta', dopo una cosi' profonda riflessione, vi lascio con un po' di leggerezza: una non ricetta che anche il vostro amato si potrebbe divertire a fare, magari dando cosi' il suo contributo al cenone di fine anno....sempre che andare a prendere il vino in cantina non l'abbia stremato....Anche in questo caso mi sono ispirata ad una ricetta di Donna Hay, ma ho pensato di accostarle la barbabietola in un abbinamento molto diffuso nel Nord Europa. Per rendere la preparazione adatta anche ad una cena in piedi l'ho frullata, evitando il rischio che dadini o fettine scivolino via dalle tartine mentre le si addenta. La ricetta prevede l'uso della panna acida, che potete facilmente fare in casa unendo due cucchiai di succo di limone filtrato a 200 ml di panna fresca. Mescolate bene ed attendete 10 minuti che la panna si addensi: non acquisterete mai piu' quella pronta, parola mia!

Creamy trout
con frullato di barbabietola



Ingredienti per 4
125 g di trota affumicata, anche salmonata
250 g di panna acida
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata
2 cucchiaini di aneto fresco tritato
5 o 6 grani di pepe rosa leggermente schiacciati
1 barbabietola gia' cotta
2 cucchiai di olio EVO
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
sale q.b.



Sbriciolate la trota in una ciotola, unite tutti gli ingredienti e mescolate bene con una forchetta per amalgamare il tutto. Frullate la barbabietola con l'olio e l'aceto, aggiustate di sale e frullate ancora per qualche secondo.
Al momento di servire decorate la crema di trota con aneto fresco e qualche granello di pepe rosa pestato. 
L'accompagnamento ideale sarebbe il pumpernickel, il pane nero di segale integrale, ma io l'ho servita con del pane bianco a lievitazione naturale appena sfornato, perche' al maritino il pane nero non piace....poi dite ancora che non vi coccoliamo....


10 commenti:

  1. Robi.....qui avresti di che divertirti!!
    La tempesta di Natale ha letteralmente scoperchiato il tetto di casa mia e ieri sono pure arrivati 20 quintali di legna da sistemare. Un tuo intervento sarebbe propizio e ti garantisco che anch'io mi farei un gran vanto della tua presenza e della tua amicizia;))))))

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  2. ma senti senti...interessanti riflessioni domenicali...
    ciao
    cris

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    1. Vero?...da perderci il sonno, guarda....

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  3. Buona buona!!
    Sono della tua stessa specie cara!!
    Un abbraccio!

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  4. Devodire che sono sulla tua lunghezza d'onda...
    La cremina è un'idea davvero sfiziosa!!!
    Ti faccio ora i miei auguri per un anno nuovo alla grande, pieno di lavori manuali!!
    Un abbraccio!!

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    1. Qualcosa mi dice che i tuoi auguri andranno a buon fine....Grazie di cuore e ricambio con affetto e simpatia. Buon 2014!!

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  5. Be', devo confessare che quando il mio attuale marito, allora fidanzato, camminava in fouseax (allora i leggings si chiamavano così), per giunta viola, un certo imbarazzo, negli occhi degli altri lo notavo… ma lui era (ed è) talmente mascolino, che tutto si poteva pensare all'infuori dell'essere gay. E però, se lo facesse oggi, penso che chiamerei la neuro… D'altro canto io non faccio lavori maschili, non giro con un tacco più basso di 8 e amo pizzi e belletti! ;)

    La ricetta, invece, mi sembra davvero una cosa seria e mi piace da morire, e a parte il pane, è anche gluten free!

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    1. Tu fimmina fimmina sei!! ....e bendetto sia il Cielo per le fimmine come te...ti immagini un mondo fatto per meta' di maschiacci come me? Giammai! Questa crema con dei crackers di riso deve essere divina e resta perfettemente glu free....

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