mercoledì 8 maggio 2013

il parquet shabby





Piu' che uno stile di arredamento e decorazione, lo shabby, per i suoi appassionati, e' uno stile di vita. Quasi tutti gli amanti dello shabby vivono, o sognano di vivere, in vecchie case, possibilmente in campagna, che hanno quantomeno contribuito a ristrutturare, arredare o decorare. Sono habitues dei mercatini dell'usato, delle fiere del bric a brac, dei negozi di brocantage. Adorano il fai da te e, anche nel caso siano esili fanciulle, non esitano a maneggiare pesanti, rumorosi e pericolosi utensili elettrici con la disinvoltura di un esperto e consumato carpentiere. Detestano gli sprechi e riciclano in modo creativo praticamente ogni oggetto che altri butterebbero via. Tecniche e materiali di decorazione non hanno segreti per loro e quello che agli occhi di tutti non e' altro che una cosa vecchia, consunta, sporca e brutta, loro se la vedono gia', opportunamente  ripulita, riparata e ridipinta, prendere il posto d'onore nella stanza che stanno decorando...o ridecorando...o ri-ridecorando...Ma anche rimesso a nuovo, l'oggetto manterra' un aspetto usurato, sdrucito, ciancicato, consunto....shabby, appunto! Anzi, a voler essere precisi, noi shabby lovers siamo capaci di dare un aspetto invecchiato anche ad una cosa nuova, pensate un po'. Sembra folle, vero?: prendere qualcosa di nuovo e  darsi tanta pena farlo apparire vecchio, quando la maggior parte delle persone, appena un oggetto comincia a mostrare i segni del tempo, lo sostituisce con uno nuovo....Non me lo so spiegare nemmeno io...Comunque, ci sono ricascata: mi sono fatta il parquet della cucina in stile shabby. Perche'? Perche' ce l'ho da 5 anni nella bomboniera olandese e, nonostante viviamo a pianterreno a 700 m dalla spiaggia e in un Paese che non e' proprio famoso per il clima secco, nonostante la casina abbia ospitato 4 gatti e un cane, nonostante tutto cio', il mio parquet dipinto a mano non ha fatto una piega...o forse dovrei dire una macchia...o un graffio...O meglio, forse qualche segno ce l'ha, ma con sto fatto che e' nato gia' vecchio, i segni del tempo non si notano.  Cosi', quando si e' trattato di decidere quale pavimento mettere nella nuova vecchia cucina, nessuno di noi ha avuto esitazioni: il parquet a listoni di pino nodoso massiccio e grezzo e dipinto in avorio shabby.



Abbiamo cominciato col dare una mano di colore di  base, utilizzando la stessa tinta delle pareti, e stendendola a pennello.



Quando il colore e' stato completamente asciutto, abbiamo strofinato ogni asse con una candela, anzi, con molte candele alla fine! Questo passaggio e' fondamentale e va effettuato con molta cura e un'attenzione particolare: la cera impedira' al secondo colore di aggrapparsi al colore di base in modo da rendere piu' facile la sua rimozione. E' quello che ci permette di simulare l'usura del tempo e per questo bisogna distribuire la cera con un minimo di discernimento. Ad esempio: in un mobile le parti piu' sottoposte ad usura sono la superficie di appoggio, gli spigoli, i bordi di ante e cassetti, le zone intorno a pomoli e maniglie, le cerniere, i dettagli a rilievo; e' qui, quindi, che bisognera' insistere con lo strofinamento della candela, mentre ci si dovra' andare con mano piu' leggera nelle zone che normalmente restano piu' protette. Nel caso del parquet la cera ha anche un'importantissima funzione isolante e protettiva, rendendo la superficie resistente al calpestio, impermeabile e facile da pulire. E' indispensabile, quindi, distribuirla nella maniera piu' uniforme possibile, ma senza esagerare ed insistendo solo sui dettagli che vogliamo evidenziare, come belle venature, nodosita' ecc. Dato che il legno e' grezzo, la prima mano di colore gli fa "sollevare il pelo", come si dice in gergo, cioe' dove la fibra del legno e' piu' tenera e meno densa, tendera' ad assorbire piu' colore gonfiandosi leggermente e quindi sporgendo di un'inezia dal resto della superficie: questo creera' un minimo di rilievo sul quale la cera si depositera' in modo piu' consistente e quando la gratteremo via mettera' in evidenza la venatura di ogni asse.
Ecco quindi come passare la candela sul colore di base: video

Una volta cerata tutta la superficie, abbiamo passato una mano del colore definitivo, quello che poi verra' "rovinato": per noi lo stesso avorio utilizzato per la fascia superiore delle pareti e le travi a vista.



In questo caso ho preferito stendere prima il colore con il pennello per farlo penetrare bene tra le fughe, passando immediatamente dopo con un rullo di spugna su tutta la superficie, per eliminare le tracce delle pennellate e distribuire il colore nel modo piu' uniforme possibile. Abbiamo quindi lasciato asciugare questa seconda mano tutta la notte e la mattina successiva l'abbiamo grattato con una spatola. Normalmente l'avrei grattato con una paglietta da cucina, di quelle grosse e ricciolute che si usano per lucidare le pentole, ma non so per quale motivo, in questo caso mi restavano dei bruttissimi segni grigiasti che scurivano molto la tonalita' della tinta avorio. Cosi' non ci e' restato altro da fare se non grattare tutto il benedetto parquet con una spatola di metallo...per la serie: " e ma che noia se fila tutto liscio!...divertiti tu, se ti va, io ogni tanto vorrei anche annoiarmi!!"...


E il video lo trovate qui

L'operazione si e' rivelata particolarmente faticosa e lunga, anche perche' la spatola va impugnata tenendola praticamente perpendicolare al pavimento e non inclinata a 45 gradi come quando la si usa normalmente e bisognava anche esercitare una certa pressione, tirandola molto spesso con tutte e due le mani...
Con la paglietta, invece, e' molto piu' facile e meno faticoso: non c'e' praticamente bisogno di imporre pressione al movimento e si puo' con piu' facilita' selezionare le zone sulle quali intervenire e anche la quantita' di colore che si vuole asportare. E' sicuramente consigliabile quando si decorano superfici a rilievo o ricche di dettagli o con modanature, chiodi, borchie, serrature e quant'altro...
Comunque siamo molto soddisfatte del risultato: la spatola ha reso ancora piu' lucida e brillante la cera, dando a tutto il pavimento un aspetto semilucido molto bello ed una sensazione di satinata setosita' al tatto. Come ho gia' sottolineato prima, in questo caso grattare la cera ha anche la funzione di distribuirla su tutta la superficie, rendendola sufficientemente resistente all'usura. In ogni caso, scolorimenti e segni vari, non faranno altro che conferire maggiore charme al vostro "vecchio" pavimento in legno. Il legno cosi' trattato e' facilissimo da mantenere e pulire: basta uno straccio umido e del normale detergente per pavimenti diluito in acqua tiepida. Io ogni due o tre mesi passo una cera liquida autolucidante, ma ognuno si puo' regolare in base alle proprie esigenze e preferenze. Avendo sempre animali per casa, lo lavo spesso anche con la candeggina e sempre senza conseguenze. Insomma, uno dei pavimenti piu' belli, resistenti e meno impegnativi che mi sia capitato di avere....e anche economico, dato che tra legno, membrana sottoparquet e colori non siamo arrivati a  15 euro al mq!!
Una piccola precisazione: non ci siamo montate la testa e non abbiamo cominciato ad usare il pluralis majestatis! E' solo che l'amata figliuola ha raggiunto la vecchia madre e divide con lei l'impegno, la fatica e la soddisfazione di rendere la casetta un luogo accogliente e sereno come il paesaggio che la circonda. Quindi un grandissimo grazie a Martina per la sua collaborazione: non ce la potrei fare senza di te!...e poi e' uno spasso stare insieme!!


24 commenti:

  1. Io resta senza parole...ma che grandissimissimo mazzo vi siete fate????????? Ma siete superbioniche e il risultato è pazzesco. Io non ce l'avrei fatta. Non è da tutti/e...credetemi!
    Vi ammiro tanto!!!!!!
    Baci grandi sorelli' e nipotina :)

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    1. Certo che ce la faresti!! Magari con un aiutino, ma ce la faresti benissimo...Grazie sorelli', un abbraccio.

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  2. A vederlo qui, riassunto in una paginetta, tutto il nostro lavoro sembra molto meno faticoso di quanto mi apparisse mentre stavo piegata sulle ginocchia a litigare con la cerca che, in certi punti, proprio non voleva saperne di venire via!!! Che soddisfazione però :)

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    1. Bisogna leggerlo moooooooooolto lentamente....

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  3. ma che bello!!!! visto che è più bello di quello della bomboniera.... il prossimo lo sarà di più... ma scusa... ho intravisto la porta bianca... hai già fatto anche quelle????

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    1. Il prossimo?!?!....quale prossimo?!?!....Si', gia' fatte anche porte e finestre, ma non bianche; azzurro pallido all'interno e verde chiaro all'esterno

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  4. Ma che bello, ma che bello, ma che bello!!! Come vorrei essere lì con te e Martina a carponi a rendere un meravigliosa questa casa!! Complimenti, siete state bravissime, il pavimento dei miei sogni!!!!

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    1. Grazie Elena! E tu non sai quanto vorrei che tu fossi qui...spicciati a laurearti!! Un bacione

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  5. Perché non so ancora come funziona il "teletrasporto", altrimente vi aiutavo io a fare i lavori! Magari mi portavo anche il cozzaro che e un falegname mancato....(nonche un bravo massagista!)

    Vi baccio e vi abbraccio!

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    1. Non sai quanto bisogno avrei sia dell'uno che dell'altro....e anche di te, ovviamente! ahahahahah Grazie di cuore Mai, un abbraccione e a presto.

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    2. No...tranquilla ho capito...falegname e massaggi.... hahaaaaa! Ma condivido volentieri!

      Besos

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    3. ahahahahahahah Mai!! Io ti addoro!

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  6. sono senza parole, a parte il lavorone che se dovessi mettermi io carponi mi ci vorrebbe poi il paranco per sollevarmi, la precisione, la bellezza, insomma, guardo e riguardo la prima foto con somma e sana invidia!!
    con molta paura voglio fare una parte dell'asse che mi serve per le foto!

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    1. Buttati, senza paura: con questo genere di decorazioni non puoi sbagliare! Peggio fai e meglio e'...Grazie mille, Dauly, un bacione.

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  7. Ragazze!!! Non ho parole.. Siete veramente fantastiche!!! Complimenti lavoro splendido .. Bacione grande alle splendide manovali... :)

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    1. Ciao ricciola, grazie della visita e dei complimenti. Guarda che ti aspettiamo!!

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  8. Mi si è appena sganciata la mascella...ma se ieri eri lì che ti arrampicavi sui muri come Spiderman, adesso hai già piazzato il parquet, dipinto, lisciato, grattato e via andare....non ho parole. Tu non sei una donna, sei un ologramma!
    Ti strabacio, Pat

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    1. Guarda, sei la solita strega...Ti scrivo in privato e ti racconto...Un abbraccione e grazie.

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  9. Bellissimo risultato..e complimenti per la pazienza..da abituè dei lavori in casa posso dire che a volte la tendenza è quella di scegliere la via più breve e veloce..ma la costanza premia!
    Complimenti!

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    1. Ma grazie!! Io sono un'esperta in scorciatoie, credimi....ma con un pavimento non te lo puoi permettere: deve essere fatto a regola d'arte se vuoi che duri. Ma hai ragione, alla fine il risultato premia.

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  10. Ti avevo già commentato ma con il cellulare non me lo ha preso.... :-(
    Bellissima attività la vostra e con risultati splendidi! Mi hai fatto venire voglia di rifare la mia cucina di campagna costruendomela su misura ed in muratura.... ma il Martirio mi sa che non sarà poi tanto d'accordo!
    Brave a tutte e due...
    Nora

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    1. Grazie Nora! Dai, sono sicura che se proprio ci tieni troverai il modo di convincerlo...

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  11. complimenti, lavoro meraviglioso!
    bravissima!
    un saluto Annalisa

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  12. Grazie Annalisa e benvenuta!

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