Fra tutti gli abitanti del "condominio" ce n'e' una che cerco in tutti i modi di evitare. Perche' se il ragioniere lo vedo raramente e, di solito, riesco a liquidarlo in pochi minuti, se con Quella ormai ho imparato a convivere e, guai a voi se glielo dite, litigarci quasi quasi mi diverte, questa, dico la verita', fatico non poco a gestirla. Scarmigliata, sciatta, apatica, con una faccia da maschera della tragedia greca, priva di entusiasmo per le cose che, invece, rendono felice ME. E' lei: LA DEPRESSA!!...per gli amici: Tragedy!
Arriva sempre non invitata, entra senza bussare, non saluta nessuno e sprofonda nel divano sospirando:
"Che vita di merda!"
Scusatela: e' convinta che il turpiloquio sia terapeutico...
"Cos'e' successo 'sta volta? Ti e' morto il gatto?"
"SI'!"
Ooops...lo diceva sempre il mio papa': chi troppo parla, spesso falla!...mai imparato...
"....scusa..."
"Non far finta di cadere dalle nubi: lo sai anche tu che la Poubelle e' morta!"
"Certo che lo so...cercavo solo di sdrammatizzare..."
"Sdrammatizza tu, se ti va...Io voglio farne un dramma, voglio soffrire, disperarmi e piangere!"
"Ma va? Non lo si direbbe guardandoti...scusa... di nuovo..."
"Stronze automobili del cazzo!"
Riperdonatela: fa sempre parte della terapia...
"Questa te l'appoggio! Fanno rumore, puzzano e sono pericolose: mai voluto prendere la patente..."
"Non sono pericolose: sono letali! Uccidono! E quando uccidono, non fanno differenze: esseri umani o animali..."
"Ecco, appunto! ...pensaci bene...fossero tutte qui le disgrazie e le tragedie, io ci metterei la firma..."
"Metticela tu, la firma...io avrei fatto a meno anche di questa, di disgrazia..."
"Senti, vedila cosi': le avevamo salvato la vita gia' una volta, quando l'abbiamo trovata, l'anno scorso a Thiviers, quasi morta di fame...Le abbiamo regalato un anno di vita...e una bella vita, oserei dire...Pensaci, chi non vorrebbe vivere cosi': molto amato eppure libero, accudito e soddisfatto in ogni necessita', senza dover dare nulla in cambio..."
"Avremmo dovuto impedirle di uscire..."
"Ma starai scherzando!! Era uno spirito libero, una vagabonda...l'avremmo uccisa noi, invece della macchina...No no, e' stato giusto cosi'...si e' scelta il suo destino...e poi scusa, cosa ci faceva cosi' lontano da casa, su una strada trafficata? L'ho chiamata quaranta volte prima che facesse buio...Era fatta cosi': faceva quello che le pareva...beata lei. Ha vissuto bene fino all'ultimo, non si e' nemmeno resa conto di quello che stava succedendo, non ha sofferto...Anche il fatto che sappiamo esattamente com'e' andata, grazie ad Amivedi e alla Dierenambulance, e' un sollievo. Almeno non staremo qui a chiederci dov'e' e come sta per il resto dei nostri giorni..."
"Ma io non piango per lei...non solo, almeno...Piango per me, perche' non la vedro' piu'...non potro' piu' accarezzare il suo lungo pelo, candido e morbido...non potro' piu' annusare quel suo profumo di vento e polvere e di mille avventure...non la vedro' piu' tendere le sue zampine verso di me per chiedere le coccole o rotolarsi sulla schiena per farsi grattare il pancino...niente piu' testatine e leccatine affettuose, niente piu' fusa sonore...non potro' piu' guardarla dormire in posizioni assurde, che solo un gatto puo' trovare comode...e soprattutto, non potro' piu' guardare in quegli occhi limpidi e innocenti, non vedro' piu' quello sguardo soddisfatto, amorevole e grato, che mi regalava prima di addormentarsi serena, senza un pensiero al mondo, acciambellata sul suo cuscino...non la sentiro' piu' miagolare disperata per chiedere il cibo e non potro' piu' divertirmi a guardarla divorare tutto, come se non avesse mangiato da giorni...che poi dove la metteva tutta quella roba?...era cosi' piccola..."
"Ecco, adesso fai piangere anche me..."
"E Thiviers?...non sara' piu' la stessa cosa, senza di lei...ti ricordi com'era felice, quando la portavamo la' con noi? Lo sentiva che era casa sua...e come stava buona in macchina, tutte quelle ore...no no, io non ci vengo piu'!"
"Si', magari!...no, scusa, volevo dire...lo sai che non e' possibile...E' la regola: dove vado io, venite anche voi...purtroppo...no, dico, purtroppo non posso lasciarti a casa...dovrai venire anche tu e cercheremo di stare bene lo stesso, ok? E poi, tutto sommato, faccio volentieri a meno di dover raccattare topolini sventrati, lucertole terrorizzate e falene agonizzanti..."
"Erano i suoi regali, il suo modo di ringraziarci"
"Hai ragione, erano regali...a nessuno verrebbe in mente di chiederli a Babbo Natale o inserirli nella lista nozze, ma erano regali."
"Erano i suoi regali, il suo modo di ringraziarci"
"Hai ragione, erano regali...a nessuno verrebbe in mente di chiederli a Babbo Natale o inserirli nella lista nozze, ma erano regali."
"Uffa..."
"Non e' la prima volta che ci succede e lo abbiamo sempre superato...passera' anche questa volta, vedrai..."
"Non voglio che passi, voglio stare male..."
"Ok, senti, vedo che non riesco a consolarti....Mi e' venuta un'idea: ho ancora un pezzetto di cioccolato fondente....cosa ne diresti di fare un altro gelato per l'MTC con la ricetta di Mapi?"
"Gelato al cioccolato?"
"Si..."
"Con i pezzi di brownies, come quello di Ben & Jerry's?"
"Anche meglio!"
"Con la panna montata?"
Oh mamma...chi la sente Quella e la sua fissa che dobbiamo metterci a dieta...
"Vada per la panna montata..."
"E ci metti anche lo sciroppo di ciliegie che hai in frigo?"
".....oddio...va bene dai, se ti fa stare meglio, vada anche lo sciroppo!"
"E possiamo chiamarla Coppa Poubelle?"
"....sembra il nome di un torneo di calcetto in notturna degli Operatori Ecologici francesi...."
"Non mi fai ridere..."
"Ma come? Ridere tra le lacrime e' la nostra attivita' preferita, non ti ricordi?...Siamo fiori d'acciaio noi!...ma si', dai: la chiamiamo Coppa Poubelle: e' un modo dolce di ricordarla...."
Coppa Poubelle
gelato al cioccolato con pezzi di brownies
panna montata e sciroppo "ubriaco" di ciliegia
Per il gelato al cioccolato vi rimando alla meravigliosa ricetta di Mapi. Prima di metterlo in freezer dopo l'ultima frullata, aggiungeteci dei brownies tagliati a cubetti, mescolando delicatamente per incorporarli. Volendo, distribuirne altri sulla superficie del gelato, dopo averlo livellato.
per lo sciroppo "ubriaco" di ciliegie:
200 g di ciliegie
250 ml di vino bianco secco
50 ml di acqua
200 g di zucchero
Lavate e asciugate le ciliegie, levate i piccioli e snocciolatele. Chiudete i noccioli in una sacchetto di garza. Mettete le ciliegie e il sacchetto con i noccioli in una casseruola, insieme al vino bianco. Portate a bollore, poi abbassate la fiamma. Proseguite la cottura per una quindicina di minuti. Togliete dal fuoco, eliminate il sacchetto con i noccioli, frullate tutto finemente e poi passate da un colino a maglie non troppo fitte. In un'altra casseruola, portate a bollore lo zucchero con il restante vino e l'acqua. Quando tutto lo zucchero sara' sciolto, unite anche il passato di ciliegie e proseguite la cottura finche' lo sciroppo avra' preso consistenza. Se avete un termometro da sciroppi, dovra' segnare 105°.
Servite il gelato in coppe, con la panna montata nappata di sciroppo.
Anche la Coppa Poubelle partecipa all'MT Challenge di Luglio: IL GELATO
dei blog Menu Turistico e La Apple Pie di Mary Pie
Servite il gelato in coppe, con la panna montata nappata di sciroppo.
Anche la Coppa Poubelle partecipa all'MT Challenge di Luglio: IL GELATO
dei blog Menu Turistico e La Apple Pie di Mary Pie
"Un po'..."
"Allora te la senti di tornare a casa tua?"
"....e' avanzato del gelato?"
"Si', certo...cosa ne dici, quando avrai finito col gelato, di andare insieme a togliere i volantini con la foto di Poubelle?"
".....mmmmmm....Domani?"
"Va bene....domani!"










