"Parla per te! Io c'ho un'ansia..."
Non mi soffermo su quel "c'ho", perchè quando si arriva ad aver bisogno di farle notare, certe cose, si possono risparmiare tempo e fiato, tanto non verranno recepite.
"Perchè saresti in ansia?"
"Come perche?... Tu no?"
"No, io...no..."
Accidenti! Sono colpita! Il riferimento è azzeccato: i parameci, come tutti gli organismi unicellulari, sono sprovvisti di sistema nervoso...ma lei come fa a saperlo?...ah gia'...dimenticavo...
"E allora perchè stai cominciando già a darmi sui nervi?"
"Perchè sai che ho ragione io: partecipare all'MT Challenge, mette ansia! Soprattutto quando non sei all'altezza..."
"...scusa?"
"All'altezza di vincerlo l'MTC!"
"E chi ti dice che io voglia vincerlo? Guarda che tu vivi nella mia di testa, non in quella di Stefania Olivieri!"
" Ma allora, scusa, se non vuoi vincere e sai di non poter vincere e non fai niente per poter vincere, cosa partecipi a fare?"
Ohmammasantissima!!...ma questa e' davvero tutta scema!!
"PERCHE' MI DIVERTO!!...e' cosi' difficile da capire?"
"Sara'...e' proprio vero che ognuno si diverte a modo suo. Io, ad esempio, mi diverto solo quando so di essere la prima della classe! Sallo!"
"In ogni materia, tranne che in Italiano, evidentemente..."
Ogni mese, fortunatamente solo da tre mesi a questa parte, la solita solfa: l'MT Challenge scatena la mia latente schizofrenia e Quella, la quale occupa abusivamente parte del mio cervello, cerca di convincermi a non parteciparvi. Puntualmente, ogni volta, io faccio del mio meglio per metterla a tacere e invio la mia ricettina senza pretese. Senza alcuna pretesa. Sicuramente senza la pretesa di vincere perche', diciamoci la verita', bisogna essere pazzi per desiderare di vincerlo, l'MTC. Oppure bisogna essere Stefania Olivieri.
O l'una e l'altra cosa insieme...vedete voi!...Comunque, bando alle ciancie e passiamo alle cose serie. Questo mese ci si sfida a colpi di Frangipane, seguendo le indicazioni della mitica Ambra del blog Il gatto ghiotto, vincitrice della scorsa edizione. Fino ad oggi se ne sono viste di tutti i colori, e' proprio il caso di dirlo. Viste e sentite, aggiungerei. Lette, per essere ancora piu' precisi. Su Facebook. Dove un'altra con seri problemi, tal Elisa del blog cuocicucidici, facendo coppia con la pluricitata Stefania Olivieri, si e' inventata di far partire un gruppo dedicato. Ora, si sa che quel che succede nel gruppo MTC WORLDWIDE FAN CLUB, deve necessariamente rimanere nel gruppo MTC WORLDWIDE FAN CLUB, quindi non vi posso mettere a parte di nessuna delle cose che ho visto e letto la' dentro. Pero', cari lettori, considerando che ho dato piu' volte prova di essere persona seria, equilibrata ed affidabile, spero vorrete credermi sulla parola quando affermo che QUELLE SONO DELLE VERE PAZZE SCATENATE! A riprova della veridicita' di cio' che dico, vi informo che hanno persino dato vita ad una sfida nella sifda, istigando tutti i partecipanti ad inviare, questo mese, almeno due ricette a testa. Cosa che sta avvenendo. Non solo: le piu' perfide stanno gia' minacciando di inviarne una quarta. E se le stanno suonando di santa ragione, senza esclusioni di colpi. E di ingredienti. Fiori di ogni specie e frutti tropicali, spezie introvabili, farine sperimentali, abbinamenti fantasiosi di cocco e peperoncino, mele e rosmarino, pepe e fragole...e chi piu' ne ha, piu' ne metta. Per non parlare di forme, formine e formette. In una parola: DELIRIO! Cosa ci sia nella apparentemente innocua Frangipane che scateni tanto la fantasia di certa gente, a me non e' dato di saperlo. Temo che nemmeno la povera Ambra, alla quale non invidio certo il compito di dover vagliare tutte le ricette, potesse prevedere l'effetto che questa torta avrebbe fatto su queste folli persone. Per quanto riguarda gli altri due giudici, Ale e Dani, nonostante mi sia levata piu' volte in loro difesa, mi sento di dire "Chi la fa, l'aspetti!". Benedette donne, anche voi: dando vita all' MT Challenge, vi siete rese responsabili della creazione di questi mostri! Vorro' vedere, ora, con quali armi le terrete a bada. Certo e' che qualcosa va fatto e anche al
piu' presto, se volete tornare a dormire sonniquasi tranquilli...
piu' presto, se volete tornare a dormire sonni
E veniamo ora al motivo per il quale questo post avrebbe dovuto essere scritto, evitando tutto lo sproloquio precedente. Non potendo io contare su una fantasia ed una creativita' sviluppatissime, sulla conoscenza e reperibilita' di ingredienti insoliti e sconosciuti ai piu' o su una comprovata abilita', mi sono affidata alla mia, comunque scarsa, manualita'. anche cosi', non e' che potessi produrmi in uno di quei capolavori di scultura in PDZ che sempre piu' spesso si vedono in giro. Mi sono limitata a dare una forma graziosa alla mia tortina. Peccato che tutto il mio lavoro e l'impegno profuso nella decorazione, in cottura si siano poi un po', come dire? ...modificati! Fortuna che ho postato su Facebook le foto della torta da cruda, altrimenti chi le sentiva "quelle"!!
Torta frangipane con coulis di lamponi e rabarbaro intrecciato
Ingredienti
per uno stampo da 20 cm
per la pasta:
175 g di farina
115 g di burro freddo a cubetti
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
1 tuorlo
30 ml di acqua
per la crema frangipane:
100 g di farina di mandorle o mandorle tritate
100 g di burro ammorbidito
100 g di zucchero
1 uovo
1 uovo
30 g di fecola di patate
per il coulis di lamponi:
150 g di lamponi
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di maizena
strisce di gambi di rabarbaro per decorare
5/6 biscotti secchi tritati finemente
Preparare l'impasto:
setacciare la farina con il sale e lo zucchero e versarla nel robort da cucina con le lame per tritare. Mettere in funzione e unire, poco alla volta, il burro freddo tagliato a cubetti. Far funzionare il robot, finche' limpasto non formera' dei piccoli grumi. Fermare il robot e rovesciarne il contenuto sul piano di lavoro. Formarlo a fontana e praticare un buco nel mezzo. Unire il tuorlo all'acqua molto fredda, mescolando bene per sciuoglierlo completamente. Versarlo nel centro della fontana e cominciare ad amalgamarlo alla farina col burro, lavorando dapprima con una forchetta e poi con le punte delle dita. Lavorare rapidamente la pasta, solo finche' tutto il liquido sara' stato assorbito e potrete formare una palle, che poi appiattirete in un disco di un paio di centimetri di spessore. Avvolgere l'impasto in carta da forno e metterlo in frigo per almeno 30 minuti.
Preparare il coulis di lampone:
frullare i lamponi e passarli attraverso un colino, premendo bene con una spatola per ricavarne tutto il succo e la polpa e separare i semi. Aggiungere lo zucchero e mescolare affinche' si sciolga completamente. Aggiungere anche la maizena sciolta in pochissima acqua. Mescolare per farla dissolvere.
Preparare la frangipane:
seguendo la ricetta di Ambra...che io mi sono un po' rotta di scrivere...e ne ho ancora per un po', dopo questa....
Lavare e asciugare i gambi di rabarbaro. Eliminare le estremita' e tagliarli in pezzi di 18 cm di lunghezza. Ricavare, con la mandolina o, come la sottoscritta, con un coltello affilato, delle strisce di circa 2 mm di spessore. Create l'intreccio, alternando le strisce di colore piu' intenso prelevate dalla parte esterna dei gambi, a quelle piu' chiare prelevate dalla polpa interna.
appoggiateci sopra un piattino o un altro oggetto circolare di 18 cm di diametro e ritagliate lungo i bordi per creare un disco di strisce di rababrbaro intrecciate.
Togliete l'impasto dal frigo e stendetelo ad uno spessore di 5 mm. Ungete di burro uno stampo a cerchio apribile da 20 cm e foderatelo con la pasta stesa. Premete delicatamente per farlo aderire bene al fondo e ai bordi. Spolverizzate il fondo con i biscotti sbriciolati, versateci sopra il coulis a cucchiaiate, ricoprite tutto con la frangipane e per ultimo con l'intreccio di rabarbaro, sul quale ripiegherete il bordo della pasta. Volendo potete decorare il punto di giunzione con un cordoncino o con delle foglioline ricavate da un po' di impasto che avrete tolto prima di stenderlo.
Mettere tutti in frigorifero, mentre scaldate il forno a 180 gradi.
Prima di infornarla, cospargete la superficie della torta con mezzo cucchiaio di zucchero semolato, mescolato a mezzo cucchiaio di zucchero di canna chiaro.
Infornare al livello piu' basso del forno, coprendo la torta con un foglio di alluminio se doveste vedere che il rabarbaro tende a colorirsi troppo. Far cuocere per 40 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di servire.
Preparare l'impasto:
setacciare la farina con il sale e lo zucchero e versarla nel robort da cucina con le lame per tritare. Mettere in funzione e unire, poco alla volta, il burro freddo tagliato a cubetti. Far funzionare il robot, finche' limpasto non formera' dei piccoli grumi. Fermare il robot e rovesciarne il contenuto sul piano di lavoro. Formarlo a fontana e praticare un buco nel mezzo. Unire il tuorlo all'acqua molto fredda, mescolando bene per sciuoglierlo completamente. Versarlo nel centro della fontana e cominciare ad amalgamarlo alla farina col burro, lavorando dapprima con una forchetta e poi con le punte delle dita. Lavorare rapidamente la pasta, solo finche' tutto il liquido sara' stato assorbito e potrete formare una palle, che poi appiattirete in un disco di un paio di centimetri di spessore. Avvolgere l'impasto in carta da forno e metterlo in frigo per almeno 30 minuti.
Preparare il coulis di lampone:
frullare i lamponi e passarli attraverso un colino, premendo bene con una spatola per ricavarne tutto il succo e la polpa e separare i semi. Aggiungere lo zucchero e mescolare affinche' si sciolga completamente. Aggiungere anche la maizena sciolta in pochissima acqua. Mescolare per farla dissolvere.
Preparare la frangipane:
seguendo la ricetta di Ambra...che io mi sono un po' rotta di scrivere...e ne ho ancora per un po', dopo questa....
Lavare e asciugare i gambi di rabarbaro. Eliminare le estremita' e tagliarli in pezzi di 18 cm di lunghezza. Ricavare, con la mandolina o, come la sottoscritta, con un coltello affilato, delle strisce di circa 2 mm di spessore. Create l'intreccio, alternando le strisce di colore piu' intenso prelevate dalla parte esterna dei gambi, a quelle piu' chiare prelevate dalla polpa interna.
appoggiateci sopra un piattino o un altro oggetto circolare di 18 cm di diametro e ritagliate lungo i bordi per creare un disco di strisce di rababrbaro intrecciate.
Togliete l'impasto dal frigo e stendetelo ad uno spessore di 5 mm. Ungete di burro uno stampo a cerchio apribile da 20 cm e foderatelo con la pasta stesa. Premete delicatamente per farlo aderire bene al fondo e ai bordi. Spolverizzate il fondo con i biscotti sbriciolati, versateci sopra il coulis a cucchiaiate, ricoprite tutto con la frangipane e per ultimo con l'intreccio di rabarbaro, sul quale ripiegherete il bordo della pasta. Volendo potete decorare il punto di giunzione con un cordoncino o con delle foglioline ricavate da un po' di impasto che avrete tolto prima di stenderlo.
Mettere tutti in frigorifero, mentre scaldate il forno a 180 gradi.
Prima di infornarla, cospargete la superficie della torta con mezzo cucchiaio di zucchero semolato, mescolato a mezzo cucchiaio di zucchero di canna chiaro.
Infornare al livello piu' basso del forno, coprendo la torta con un foglio di alluminio se doveste vedere che il rabarbaro tende a colorirsi troppo. Far cuocere per 40 minuti. Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di servire.
Ed ora veniamo alle dolenti note: il rabarbaro ha rilasciato molto liquido in cottura, andando a bagnare la frangipane che e' rimasta quindi un po' molliccia. La tecnica va perfezionata, come si puo' ben vedere dalla foto della fetta! Pero' il gusto non ne ha risentito. Rabarbaro e lampone, hanno ottenuto lo scopo desiderato, cioe' quello di smorzare la dolcezza, per me un po' eccessiva, della frangipane.
Se ci fosse ancora bisogno di dirlo, se non si fosse ancora capito, con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di Aprile di Menu Turistico e Il gatto ghiotto:


