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sabato 26 maggio 2012

estratto di vaniglia fatto in casa



All'inizio era la vanillina. Oppure le fialette di aroma alla vaniglia. Fatto sta che, ogniqualvolta la ricetta richiedeva la vaniglia, io la evitavo accuratamente: proprio non mi piaceva quel sapore chimico e quel retrogusto di sapone che vanillina o aroma lasciavano nei mie dolci. Poi, finalmente, anche nel paesino del profondo Nord dove abitavano, arrivarono i baccelli di vaniglia del Madagascar. Non il massimo in fatto di qualita', ora lo so, ma gia' un notevole passo in avanti. Da quando vivo in Olanda, reperire l'estratto della Nielsen-Massey non e' piu' un problema...se non per il portafoglio. D'accordo che la qualita' si paghi e, in fin dei conti, se ne utilizza talmente poco in ogni dolce, che una bottiglietta da 50 ml dura mesi. Pero' io cerco sempre di risparmiare, quando posso, per principio oltre che per necessita'. Cosi', adesso, i baccelli di vaniglia li compro on line, un etto alla volta, e l'estratto me lo faccio in casa. Facile, veloce ed economico. E ci scappa anche qualche prezioso regalino per le amiche che, come me, amano fare dolci.
La ricetta l'ho presa qui. Certo, bisogna aspettare almeno tre mesi, meglio sei, prima di cominciare ad utilizzare il vostro estratto, ma con un etto di baccelli se ne fa un litro! Prima che sia finito ci sara' tutto il tempo necessario a prepararne dell'altro. Io non lo filtro, perche' i semini in vista nelle creme e nei dolci non mi disturbano. Nelle foto dell'estratto appena fatto, vedete i baccelli in pezzi piuttosto lunghi. Voi tagliateli in pezzetti piu' piccoli: questo facilita l'estrazione degli olii. 


E cosi' e' come si presenta dopo appena una settimana: