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venerdì 24 aprile 2015

Primi passi sulla Strada di Mattoni Gialli

Eccoci di ritorno. Dieci, anzi, undici giorni intensissimi, massacranti e ricchi di soddisfazioni.
Abbiamo posato i primi mattoni gialli della strada che ci condurrà, almeno speriamo, a quella che è la nostra personalissima Città di Smeraldo. Ora ci attendono 10 giorni di relativo riposo e poi torneremo alla casina francese, io per fermarmi fino ad autunno inoltrato, mentre il maritino verrà quando potrà. 
In questo ultimo viaggio abbiamo portato a termine una quantità di compiti davvero notevole, facendo un bel balzo in avanti e recuperando buona parte del tempo "perso" l'anno scorso.

lunedì 1 aprile 2013

qui comincia l'avventura...

A dire il vero era gia' cominciata qui, qui e anche qui e qui, ma fino ad oggi abbiamo solo scherzato. Abbiamo sognato, fatto progetti, raccolto informazioni, letto libri, siti internet, blog....Adesso e' venuto il momento di fare sul serio. Questa sera partiamo per Thiviers con l'intenzione di restarci e di iniziare una vita tutta nuova. Ad essere sincera, restero' la' solo io: il maritino dovra' fare avanti e indietro per un po', dato che abbiamo ancora bisogno del vil denaro e per guadagnarne l'Olanda e' sicuramente, nonostante la crisi, un buon posto. Inizio oggi questo blog, un diario, spero il piu' possibile divertente, delle mie future esperienze, ma che nasce gia' con l'ambizione di trasformarsi in un manuale di sopravvivenza per chi volesse fare un passo simile al mio. Non so quando tornero' a postare, dato che a Le Claud, la nostra casetta nella campagna francese, ancora non abbiamo la connessione. Faremo richiesta proprio in questi giorni, ma di preciso non so quanto tempo ci voglia per averla.  Forse per allora avro' gia' delle belle foto della cucina finita e dell'orto con i primi germogli...Speriamo! Non vedo l'ora! Fatemi gli auguri e tornate a trovarmi ogni tanto.

domenica 10 marzo 2013

Io vado a vivere qui, chi vuol venire con me?






Basta! Adesso sono proprio stanca. Stanca di non sapere quello che mangio. Stanca che la mia salute e la mia liberta' di scelta, siano nelle mani di gente priva di scrupoli che ha accettato di sottomettere la propria coscienza e il proprio senso di responsabilita' al profitto. In casa mia, nei limiti del possibile, i cibi confezionati non entrano. Nemmeno le marmellate. Mi faccio tutto in casa, ma sono comunque vincolata all'acquisto delle materie prime. Cerco sempre di acquistare cibi biologici. Poi ti scopro che sono biologici solo di nome, solo sull'etichetta. E allora? Allora non mi rimane che una cosa da fare: me lo coltivo e me lo allevo io, il mio cibo! Ho la fortuna di avere una casa in campagna con due ettari di terreno. E due ettari di terreno, se coltivati secondi i principi dell'agricoltura intensiva, con un'appropriata rotazione delle colture e del pascolo degli animali, possono garantire l'autosufficienza alimentare ad una famiglia di sei persone.









Non mi aspetto che sia facile. So che e' faticoso. "La terra e' bassa!", diceva sempre mio padre. Bisogna piegare la schiena per coltivarla. Poi ci sono le malattie, l'imprevedibilita' del tempo, le razzie degli animali selvatici. E' un lavoro e come tutti i lavori ha i suoi inconvenienti, i suoi aspetti negativi. Ma guardatevi intorno: quante persone conoscete che, la mattina, saltano fuori dal letto pieni di entusiasmo per quello che le aspetta? Quante volte vi sentite dire: " Come sono fortunato: amo il mio lavoro e ogni giorno non vedo l'ora di cominciare e la sera mi dispiace tornare a casa." Io non lo so, ci dovrei pensare, ma cosi' su due piedi direi nessuno. Quasi tutti quelli che conosco fanno lavori che, nelle maggior parte dei casi, non hanno scelto, che non li appassionano e non li gratificano. Solamente per poter guadagnare i soldi che servono ad acquistare cose prodotte da altre persone che non amano quello che fanno. Cose delle quali, molto spesso, nemmeno abbiamo bisogno. 
" BUON CIBO, abiti comodi, case funzionali e vera cultura: queste sono le cose che contano." dice John Seymour nell'introduzione  del suo libro " The new complete book of Self-sufficiency", riedizione della sua prima guida all'autosufficienza pubblicata nel 1976. 
Allora io lo ripeto: basta! Scendo qui! Chi viene con me? Perche' da sola non ce la posso fare. I principi fondamentali dell'autosufficienza sono la solidariteta' e la collaborazione. Ogni volta che pubblico post che parlano di questo argomento e del mio sogno di vivere una vita autosufficiente, svincolata dal consumismo e dalle leggi di mercato, ricevo decine di commenti e messaggi privati di persone che mi dicono quanto io sia fortunata, quanto benevolmente mi invidino, quanto anche loro desiderino lo stesso tipo di vita. Si offrono di aiutarmi e collaborare. Bene! Vi prendo in parola! C'e' posto per altre quattro persone. Non serve che abbiate esperienza, bastano motivazione e volonta'. Quel che serve lo possiamo imparare, magari con l'aiuto di chi pratica l'agricoltura da tutta la vita, come Monsieur Malmanche, il contadino che si occupa del mio terreno da piu' di 50 anni. Termini e condizioni li possiamo discutere insieme, sono aperta a qualunque proposta, purche' seria e motivata. Non dobbiamo per forza fare tutto e subito: cambiare vita e' un processo lento, come lenti e costanti sono i processi della vita organica. "Io sono solo uno. Posso fare solamente quello che uno puo' fare. ma quello che uno puo' fare, io lo faro'!" , questo e' il motto di Seymour e io vorrei che diventasse anche il mio. In tutto il Mondo ci sono persone, anche giovani, che stanno tornando alla vita rurale. Molte e diverse le motivazioni, ma le piu' comuni sono legate alla crisi economica in atto, all'aumento del costo della vita, alle frequenti frodi alimentari, al desiderio di limitare l'impatto dell'uomo sul fragile equilibrio del nostro Pianeta. Molti non sopportano piu' lo "stress della vita cittadina", desiderano ritmi piu' lenti e naturali, piu' tempo da passare all'aria aperta e un maggior contatto con la natura. 
Ma non sono io a dovervi convincere: se la' fuori, tra chi mi legge, c'e' qualcuno che desidera davvero scegliere questo come suo stile di vita, io sono qui, piu' che pronta a dargliene l'opportunita'. Allora, chi viene con me?